Ti presento le mie 2 piattaforme di self publishing preferite (non posso più farne a meno)!

Piattaforme di self publishing

Lavoro nel self publishing da diversi anni e – nel corso del tempo – ho visto cambiare questo settore in svariati modi, soprattutto per quanto riguarda gli strumenti e le procedure impiegate nella creazione di un progetto editoriale. 

Tra tutte le novità, l’intelligenza artificiale è quella che ha trasformato più profondamente il modo in cui possiamo progettare, realizzare e promuovere un libro.

Nello specifico, come ho già spiegato all’interno del mio canale YouTube, ci sono due AI in particolare che secondo me stanno veramente impattando sul modo in cui si lavora in questo business.

E non sto parlando di piattaforme di pubblicazione in senso stretto come Amazon KDP, ma di due strumenti che oggi utilizzo per gestire gran parte del lavoro dietro alla realizzazione di un libro.

Mi riferisco a Claude e Higgsfield, le mie piattaforme di self publishing preferite, e in questa guida voglio raccontarti tutto ciò che devi sapere su di loro e su come puoi utilizzarle per ottimizzare la tua attività come autore indipendente.

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato migliaia di persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Thumbnail - Piattaforme di self Publishing

Prima di andare nel pratico e di mostrarti che cosa sono in grado di fare per te queste due piattaforme quando si tratta di realizzare un libro da vendere su Amazon KDP, lascia che ti dica una cosa.

Il mondo del self-publishing è entrato in una fase nuova. 

Fino a pochi anni fa creare un libro richiedeva numerosi programmi e molti passaggi manuali. 

Insomma, avevi bisogno di uno strumento per scrivere, uno per impaginare, altri per creare le illustrazioni, uno per creare delle copertine o dei puzzle e ulteriori programmi per elaborare i tuoi materiali promozionali.

Dopodiché è arrivato il 2022, anno in cui gli strumenti di AI generativa hanno iniziato a diffondersi, offrendo qualche aiuto (ancora limitato) agli autori indipendenti sulla piattaforma.

Me lo ricordo bene: erano utili per elaborare idee e prime bozze ma richiedevano una supervisione umana molto attenta e non riuscivano a coordinare autonomamente un progetto articolato.

Nel tempo, però, l’AI si è evoluta e ha imparato a gestire attività sempre più complesse come analizzare documenti, generare immagini e video, scrivere codici e sviluppare landing page o piccole web app

Un cambiamento che non riguarda soltanto la velocità dei processi ma anche le abilità e le capacità che un autore indipendente deve possedere per avere successo in questa industria.

Parlo di saper guidare e gestire tutti questi strumenti e di creare un contesto strategico corretto e ordinato. 

Se oggi sei in grado di fare tutto questo, grazie all’AI puoi veramente sviluppare più facilmente libri complessi e ottenere materiali (e risultati) di qualità

Se invece affidi tutto il tuo lavoro a un prompt generico, il risultato rischia comunque di essere mediocre e di fallire, soprattutto considerando che oggi la maggiore accessibilità a strumenti avanzati ha alzato inevitabilmente il livello della concorrenza. 

È in questo scenario che – per caratteristiche, risultati e impatto sul processo creativo – Claude e Higgsfield sono diventate le mie due piattaforme preferite. 

Il motivo è semplice: questi due software ti consentono (se usati a dovere) di analizzare, pianificare, scrivere e coordinare il progetto aggiungendo anche una produzione multimediale.

Nei prossimi paragrafi voglio mostrarti proprio questo, spiegandoti anche che cosa può fare ciascuno di questi due tool e fin dove puoi spingerti con il loro utilizzo combinato.

Claude.

Claude è un assistente di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic che nel self publishing può raccogliere in un unico ambiente di lavoro l’intero contesto del progetto e coordinare attività che in precedenza avresti dovuto distribuire tra diversi strumenti.

Uno dei punti di forza di questa AI è la possibilità di lavorare con delle skill: moduli che raccolgono istruzioni, script e risorse utili per svolgere attività specifiche e ricorrenti attraverso procedure personalizzate.

Questa sua particolarità ti consente di trasformare un processo operativo in una competenza riutilizzabile, di conservarla e di richiamarla nei progetti successivi.

(Io stesso ho costruito un ecosistema di skill dedicate al self publishing sulla base della mia esperienza e dei miei metodi!)

Nello specifico, questo software può lavorare all’interno di un contesto strutturato che raccoglie le informazioni sulla nicchia del libro, sull’avatar cliente, sul book concept, sul suo posizionamento e sull’identità stilistica del progetto.

In questo modo può pianificare ogni aspetto, svilupparne la struttura e aiutarti a creare testi, interni e copertina mantenendo una maggiore coerenza tra le diverse fasi.

Inoltre, grazie alla funzione Code e ai collegamenti MCP, Claude può programmare attività complesse, generare file e comunicare con piattaforme esterne dedicate alla creazione di immagini e contenuti multimediali controllando ogni passaggio e correggendo i risultati.

Higgsfield.

Higgsfield è una piattaforma professionale che riunisce strumenti e modelli dedicati alla produzione di immagini, video e altri contenuti multimediali.

Per quanto riguarda il mio workflow, questa AI rappresenta il braccio creativo che Claude può richiamare quando il progetto necessita di elementi che non vengono prodotti direttamente al suo interno.

Funziona così: la piattaforma permette di scegliere modelli diversi in base al risultato desiderato e, attraverso Higgsfield Supercomputer, ti consente di lavorare in un ambiente nel quale un modello svolge il ruolo di orchestratore e coordina altri strumenti.

In questo modo il progetto non viene ridotto a una successione di richieste isolate ma può includere ricerca, strategia, generazione e sviluppo di asset collegati tra loro.

Higgsfield Supercomputer

Inoltre, devi sapere che hai la possibilità di collegare i modelli disponibili su Higgsfield a Claude e di fornire all’intelligenza artificiale ulteriori indicazioni necessarie sul soggetto, sul formato e sulla funzione di ogni contenuto.

In questo modo, puoi creare illustrazioni per gli interni, componenti grafiche per la copertina, mockup e materiali promozionali coerenti con il progetto editoriale che vuoi realizzare.

Questa combinazione ti permette di gestire gran parte del processo creativo che precede la pubblicazione su Amazon KDP. 

Se usate insieme, Claude interpreta il contesto e coordina il lavoro mentre Higgsfield mette a disposizione gli strumenti necessari alla produzione visiva: sono un mix incredibile!

Ora entriamo nel vivo della guida. 

Dopo averti mostrato le caratteristiche che rendono Claude e Higgsfield le mie piattaforme di Self Publishing preferite, nei prossimi paragrafi ti spiegherò come utilizzarle per creare un libro da pubblicare su Amazon KDP.

Attenzione! 

In questa guida utilizzerò il mio ecosistema di skill per Claude che metto a disposizione dei miei studenti all’interno dei miei percorsi formativi. 

Inoltre, devi sapere che l’esempio di cui parleremo tra poco riguarderà un puzzle book ma che la logica generale dietro al progetto può essere adattata ad altri tipi di libri.

Insomma, non ti sto invitando a copiare il prodotto descritto ma a comprendere la sequenza di operazioni che c’è dietro, la strategia su cui si basa e ad osservare quali sono le reali capacità di queste due AI.

Questi sono i sei passaggi da seguire:

  1. Scegli la tipologia di libro e definisci concept, posizionamento e avatar cliente.

  2. Prepara il contesto di lavoro e collega Claude a Higgsfield.

  3. Descrivi il progetto, rispondi alle domande di Claude e approva la struttura proposta.

  4. Crea, controlla e completa gli interni del libro.

  5. Definisci le specifiche di stampa e scarica il template della copertina da KDP.

  6. Sviluppa la copertina ed esporta i file finali pronti per Amazon.

1. Scegli la tipologia di libro e definisci concept, posizionamento e avatar cliente.

Il primo passo di questa guida consiste, prima di qualsiasi attività creativa, nell’individuare la tipologia di libro che vuoi realizzare e nel verificare che questo prodotto risponda a un bisogno o a un desiderio concreto all’interno di un pubblico preciso su Amazon KDP.

Hai capito bene: fare questo ti permetterà di evitare di investire tempo e risorse in un libro senza una domanda concreta e che, di conseguenza, non venderà.

In questo modo, invece, aumenti le possibilità che il libro venga trovato, scelto e acquistato su Amazon KDP.

Per fare questo – dopo aver effettuato una ricerca keyword sul marketplace – devi individuare il tuo book concept, ovvero l’idea centrale che tiene insieme contenuto, esperienza e promessa del libro.

Book concept

Il mio consiglio è quello di non fermarti alla categoria generale ma di chiederti quale meccanismo, argomento o esperienza possa rendere il tuo prodotto riconoscibile rispetto alle opzioni già disponibili.

Una volta fatto questo, è tempo di lavorare poi sul posizionamento

Specifica che cosa rende la tua proposta diversa, quali alternative incontrerà il lettore e per quale motivo dovrebbe preferire il tuo progetto ad un’altro, tenendo a mente che essere originali non significa complicare il prodotto ma dargli un’identità chiara e rilevante.

Infine, costruisci il tuo avatar cliente e chiediti:

Chi comprerà il libro? 

Quali contenuti apprezza? 

Quali difficoltà incontra e quale risultato desidera ottenere? 

Queste informazioni guideranno il livello di complessità, il tono, la struttura, lo stile grafico, la copertina e il messaggio promozionale del tuo progetto.

2. Prepara il contesto di lavoro e collega Claude a Higgsfield.

Una volta definito il progetto, crea sul computer una cartella dedicata in cui inserire dei documenti separati contenenti le informazioni necessarie su:

  • avatar cliente, 

  • book concept,

  • posizionamento,

  • indicazioni stilistiche 

  • e qualsiasi altro riferimento necessario. 

Qui ti suggerisco di usare nomi chiari e di conservare soltanto i dati aggiornati.

Ora, apri l’app desktop di Claude e rendi disponibile questa cartella al tuo ambiente di lavoro, in maniera tale che lo strumento possa consultare i file pertinenti e costruire le proprie risposte sulla base del tuo progetto.

Fatto questo, puoi passare a Higgsfield e recuperare il collegamento MCP messo a disposizione dalla piattaforma. 

Torna nelle impostazioni di Claude, apri la sezione dei connettori, aggiungine uno personalizzato (seguendo le istruzioni che ti vengono fornite) e inserisci l’URL copiato, assegnandogli un nome riconoscibile.

Questo ponte consentirà a Claude di richiamare Higgsfield quando dovrà generare un’immagine e ti permetterà di specificare quale modello utilizzare, l’aspect ratio, la risoluzione e le caratteristiche del contenuto. 

Tutto ciò mantenendo però la produzione all’interno dello stesso flusso di lavoro.

Prima di procedere alla fase successiva, effettua una prova semplice e verifica che la richiesta venga inoltrata correttamente, dato che la disponibilità delle funzioni dipende dagli strumenti e dai piani attivi.

3. Descrivi il progetto, rispondi alle domande di Claude e approva la struttura proposta.

Adesso puoi presentare l’idea che hai in mente a Claude descrivendo il tipo di libro che vuoi realizzare, il formato, il pubblico, l’esperienza che vuoi creare e le regole che devono governare ogni pagina.

Un consiglio: se il progetto include giochi o puzzle (come in questo caso), spiega con precisione come funzionano e come viene ricavata la soluzione.

E se hai bisogno di un esempio guarda pure il video che trovi qui sotto! 

Qui ti mostro un puzzle book che abbina una pagina narrativa a un word search. 

Le parole mancanti nel racconto devono essere individuate nella griglia; una parola assente rivela l’arma del delitto, mentre le lettere residue permettono di ricavare il nome dell’assassino e il luogo del crimine.

È una struttura articolata, che richiede regole coerenti e verificabili, non soltanto un’impaginazione gradevole.

Thumbnail - Piattaforme di self Publishing

Prosegui invitando Claude a farti delle domande quando rileva informazioni mancanti sul tuo progetto e ricordati di rispondere con attenzione, perché ogni chiarimento diventerà una regola del sistema. 

Prima di passare alla produzione dell’intero libro, chiedi una struttura completa e leggila.

Controlla sequenze, funzionamento, difficoltà, varietà e coerenza con l’avatar cliente che hai individuato.

Se tutto è a posto, approva la roadmap e prosegui.

4. Crea, controlla e completa gli interni del libro.

Ora creiamo il tuo libro: parti da poche pagine campione e utilizza Claude per costruire la struttura e il layout attraverso il codice. 

Nel frattempo chiedi a Higgsfield di generare gli elementi visivi necessari.

Ti suggerisco di effettuare questa prova perché ti consente di osservare il risultato reale prima di investire tempo e crediti nella produzione completa.

Nel mio caso mi sono assicurato che gli esercizi funzionassero verificando l’esistenza di eventuali parole mancanti, che le griglie fossero costruite nel modo corretto, che venissero forniti gli indizi, le soluzioni e che vi fosse una corrispondenza tra le due pagine. 

Una volta ottenuto il campione, prosegui ed esamina l’impaginazione

Qui, se trovi una sbavatura o qualche altro tipo di problema, descrivila in maniera puntuale oppure allega uno screenshot e chiedi all’AI una correzione specifica invece di rigenerare casualmente tutta la pagina.

Infine, una volta che il modello è stato approvato, puoi estendere il processo alle sezioni che rimangono e – quando il processo è finito – controllare il PDF completo verificando che tutto sia in ordine.

Ricorda che l’AI può produrre il file ma che sei comunque tu a dover stabilire se il tuo progetto editoriale è davvero pronto per il lettore oppure deve essere rivisto.

5. Definisci le specifiche di stampa e scarica il template della copertina da KDP.

Prima di passare alla creazione della copertina, è necessario che tu stabilisca le caratteristiche definitive del libro in termini di: 

  • formato, 

  • numero di pagine, 

  • tipo di interni 

  • e di carta scelta per la stampa.

Queste informazioni servono a calcolare le dimensioni esatte della copertina e, soprattutto, lo spessore del dorso.

Vai quindi sul Cover Calculator di Amazon KDP e inserisci tutti i dati richiesti

Dopo aver completato i campi, scarica il template generato dal programma e salvalo nella cartella del progetto.

Al suo interno troverai la prima e la quarta di copertina, il dorso e lo spazio riservato al codice a barre.

Una volta fatto questo, controlla che il formato e il numero di pagine indicati nel template coincidano con quelli del manoscritto e ricorda che – per i libri cartacei – dovrai caricare su KDP due file separati. 

Uno per gli interni e uno per la copertina completa.

A questo punto non ti resta che usare il template come una guida tecnica da rispettare con precisione

Fallo mantenendo sia i testi sia i dettagli importanti all’interno delle aree sicure, mentre i colori, le immagini e gli altri elementi dello sfondo devono estendersi fino alle abbondanze. 

Così facendo eviterai di dover correggere eventuali bordi bianchi indesiderati dopo il taglio.

6. Sviluppa la copertina ed esporta i file finali pronti per Amazon.

Siamo arrivati alla fine di questo processo. 

Ora non ti resta che indicare a Claude la cartella in cui hai salvato il template di KDP e chiedergli di progettare una copertina coerente con il tuo concept, il tuo pubblico e lo stile degli interni.

Qui ti consiglio di specificare che dovrà essere riconoscibile nella nicchia, leggibile anche in miniatura e fedele al contenuto del libro.

Non dimenticare che puoi anche chiedergli di proporti diverse soluzioni per il tuo titolo, per i colori, per le immagini, per lo pseudonimo e per la disposizione degli elementi.

Una volta fatto questo, scegli la proposta più adatta al posizionamento del tuo progetto editoriale – senza basarti soltanto sul tuo gusto personale – e descrivi chiaramente qualsiasi idea grafica tu voglia inserire.

Ora, se hai collegato Claude a Higgsfield tramite MCP, puoi creare le illustrazioni e gli altri elementi visivi necessari.

Qui l’AI di Anthropic potrà disporli sul template e completare la prima di copertina, il dorso e la quarta, aggiungendo eventualmente alcuni mockup degli interni.

A questo punto, prima di esportare il file, non ti resta che controllare che testi e immagini rispettino i margini, le aree di sicurezza, le abbondanze e lo spazio riservato al codice a barre. 

Ricordati di controllare anche l’ortografia, la leggibilità del titolo, la qualità delle immagini e il corretto allineamento degli elementi sul dorso.

Infine, esporta separatamente il PDF degli interni e della copertina caricandoli su Amazon KDP e aprendo lo strumento di anteprima.

Se visualizzi avvisi, testi tagliati o elementi fuori posizione, correggi i file, caricali nuovamente e procedi con la pubblicazione soltanto quando ogni pagina risulta corretta.

Eccoci alla fine di questa guida sulle mie piattaforme di self publishing preferite! 

Ora sai perché utilizzo Claude e Higgsfield, quali sono le loro caratteristiche e come possono collaborare all’interno di un processo che parte dalla strategia e che arriva a un libro finito.

Spero che queste informazioni ti siano utili per velocizzare e migliorare il tuo processo creativo.

Il mio consiglio finale è quello di prenderle come un punto di partenza: non dimenticare mai che gli strumenti diventano davvero potenti quando sono guidati da competenze, contesto e controlli precisi e non quando gli viene delegata ogni singola parte del progetto.

Ora, ti piacerebbe vedere in quanti altri modi puoi creare e promuovere i tuoi libri su questo marketplace, accrescere il numero di copie vendute e il numero di royalties generate?

Allora iscriviti al mio canale YouTube: ogni settimana pubblico tutorial e guide dedicate a chiunque voglia comprendere il mondo del self publishing e trasformare questo “passatempo” in un modello di business serio e duraturo.

Qui troverai tutto ciò che hai bisogno di sapere su:

  1. Come far rankare organicamente il tuo libro.

  2. Come dare visibilità ai tuoi progetti e generare più royalties.

  3. Come impiegare l’AI per accelerare e ottimizzare il tuo processo creativo.

E tanto altro ancora!

Siamo quasi ventimila, ora tocca a te!

Non perderti la mia video lezione gratuita sul self publishing!

Ti insegnerò:

  • Come funziona Amazon KDP e perché è un’opportunità.

  • Che tipi di libri si possono pubblicare.

  • Quali strumenti servono per iniziare.

  • Come si costruisce un libro di qualità (che vende).

Scoprirai come puoi farlo anche tu…in soli 7 giorni!

Qual è la migliore piattaforma di self publishing?

Non esiste una piattaforma migliore per chiunque: se vuoi pubblicare direttamente su Amazon, KDP è la scelta più immediata perché consente di autopubblicare eBook, libri cartacei e copertine rigide e di renderli disponibili sul marketplace. 

Qual è la migliore piattaforma per vendere libri?

Se vuoi vendere direttamente su Amazon, KDP rappresenta sicuramente una delle soluzioni più immediate per pubblicare e raggiungere i lettori presenti sul marketplace. 

Tuttavia, non esiste una piattaforma migliore in assoluto: solitamente la scelta più efficace consiste nel costruire una strategia che sfrutti più canali. 

Ad esempio, puoi utilizzare Amazon KDP per la pubblicazione e affiancarlo a social network, newsletter, community e contenuti video per promuovere il libro, raggiungere nuovi lettori e non dipendere esclusivamente dalla visibilità offerta da Amazon.

Qual è la migliore piattaforma per scrivere libri?

La piattaforma migliore dipende dal tipo di libro e dal tuo metodo.

Come hai visto in questa guida, Claude può essere utile per analizzare documenti, pianificare, rivedere e gestire processi complessi ma non sostituisce la competenza dell’autore, tantomeno verifica delle informazioni, effettua l’editing o la correzione di bozze.