Autore indipendente con esperienza ti spiega come trovare parole chiave che generano vendite per le tue Amazon Ads!

Come trovare parole chiave

Se utilizzi le Amazon Ads per promuovere i tuoi libri, presta molta attenzione a ciò che troverai in questa guida, perché nei prossimi paragrafi scoprirai come trovare parole chiave profittevoli per le tue campagne e aumentare le possibilità di generare più vendite.

Nello specifico, qui vedremo quali parametri devi controllare, quali passaggi seguire per individuare le keyword più promettenti e quali errori evitare durante questa fase delicata del tuo progetto editoriale.

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato migliaia di persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Thumbnail - Come trovare parole chiave profittevoli

Il primo passo da compiere quando vuoi trovare delle parole chiave profittevoli attorno alle quali costruire delle campagne Amazon Ads di successo consiste nel saper riconoscere quali sono i parametri da tenere sotto controllo, ovvero ciò che stiamo per vedere.

Infatti, i dati di cui ti parlerò tra poco ti aiuteranno a leggere correttamente i risultati delle tue sponsorizzate e a capire quali termini stanno funzionando meglio.

Di conseguenza, se li interpreterai e utilizzerai correttamente, ti saranno di grande aiuto per prendere decisioni basate sulle statistiche, invece di affidarti soltanto alle impressioni.

Mi raccomando: prestavi attenzione sia quando selezioni le keyword più promettenti che quando controlli le loro prestazioni nel tempo, dato che si tratta di valori che ti consentiranno di capire quali parole meritano di essere valorizzate e quali invece di essere scartate.

Impressioni.

Le impressioni (dette anche “impression“) indicano quante volte il tuo annuncio è stato mostrato agli utenti di Amazon e ti aiutano quindi a capire quanta visibilità sta ricevendo una determinata parola chiave.

Clic.

I clic mostrano quante persone hanno selezionato il tuo annuncio dopo averlo visualizzato e rappresentano il primo segnale concreto dell’interesse generato dal libro per una determinata ricerca.

CTR.

Il CTR rappresenta la percentuale di persone che cliccano sull’annuncio rispetto al numero complessivo di impressioni ricevute.

Questo dato si calcola dividendo il numero di clic ottenuti per le impression e può aiutarti a capire se la copertina, il titolo e la proposta del libro risultano interessanti per chi effettua quella specifica ricerca oppure no.

Ordini e vendite.

Gli ordini e le vendite mostrano quante conversioni e quanto fatturato sono stati generati dagli annunci e ti aiutano a capire quali parole chiave intercettano effettivamente le ricerche degli utenti più propensi ad acquistare il tuo libro.

Tasso di conversione.

Il tasso di conversione mostra quante persone acquistano il tuo libro dopo aver cliccato sull’annuncio e ti aiuta a capire quanto efficacemente la pagina prodotto trasforma l’interesse generato dalla pubblicità in vendite.

ACOS.

L’ACOS mostra quanto spendi in pubblicità rispetto al valore delle vendite generate e ti aiuta a capire se una campagna o una parola chiave sta producendo risultati sostenibili rispetto al margine che ottieni dalla vendita del libro.

Costo medio per clic.

Il costo medio per clic mostra quanto spendi, in media, ogni volta che una persona seleziona il tuo annuncio e ti aiuta a capire quanto ti costa generare traffico verso la pagina prodotto in rapporto alle vendite ottenute.

Offerta della keyword.

L’offerta rappresenta l’importo massimo che sei disposto a pagare per ottenere un clic attraverso una determinata parola chiave.

Periodo di raccolta dei dati.

Il periodo di raccolta dei dati rappresenta il tempo necessario affinché una campagna accumuli informazioni sufficienti per valutare le performance delle keyword, che dovrebbe essere di almeno 7-10 giorni.

Ora entriamo nella parte più pratica di questo tutorial. 

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò passo dopo passo come trovare delle parole chiave profittevoli sfruttando proprio i parametri di cui abbiamo appena parlato e seguendo 4 semplici step.

Proseguiamo.

1. Avvia una campagna e raccogli i dati sufficienti.

Per trovare delle parole chiave profittevoli hai bisogno, prima di tutto, di osservare come si comportano gli utenti all’interno della piattaforma.

Per fare questo, puoi avviare una campagna Sponsored Products automatica oppure una campagna manuale con un targeting abbastanza ampio.

In questa fase iniziale non devi pretendere di individuare immediatamente le keywords migliori: il tuo obiettivo piuttosto deve essere quello di raccogliere informazioni sulle ricerche effettuate dagli utenti prima di visualizzare e selezionare il tuo annuncio.

Quindi, una volta che l’hai fatta partire, lascia attiva la campagna per almeno 7-10 giorni: questo periodo di tempo ti permetterà di accumulare impressioni, clic ed eventuali ordini senza giudicare le prestazioni sulla sola base di poche interazioni.

Infine controlla che la campagna riesca effettivamente a ottenere visibilità tenendo a mente che, se le impressioni sono troppo poche, potrebbe non esserci ancora un volume di dati sufficiente per valutare i singoli termini di ricerca.

Il mio consiglio qui è quello di non avere fretta di intervenire, perché in questa fase stai costruendo la base informativa necessaria per prendere decisioni più precise nei passaggi successivi.

2. Analizza le prestazioni dei termini di ricerca.

Dopo aver raccolto una quantità sufficiente di dati, apri la sezione dedicata ai termini di ricerca all’interno della console di Amazon Ads e osserva cosa hanno realmente digitato gli utenti prima di cliccare sul tuo annuncio.

Parti osservando le impressioni: questo dato ti mostrerà quanta visibilità ha ricevuto ogni termine.

Ora, confronta le impressioni con i clic e con il CTR per capire quali termini di ricerca riescono davvero a trasformare la visibilità dell’annuncio in interesse da parte degli utenti.

Successivamente, controlla gli ordini e il tasso di conversione per individuare le ricerche che non si limitano a generare clic ma che portano con maggiore frequenza all’acquisto del tuo libro.

Infine, analizza l’ACOS e il costo medio per clic per capire quanto ti costa ottenere quelle vendite e verificare se la spesa pubblicitaria rimane sostenibile rispetto al margine che ricavi da ogni copia venduta.

3. Seleziona e trasferisci le keyword più promettenti.

A questo punto devi individuare due o tre termini che abbiano già mostrato segnali concreti di efficacia.

Attenzione: non scegliere una keyword soltanto perché ha ottenuto numerose impressioni o perché presenta un CTR elevato.

Questi dati infatti dimostrano che la ricerca genera visibilità e attenzione ma non garantiscono che riesca anche a portare vendite.

E a noi ora non interessa solo il volume di ricerca.

Piuttosto, concentrati sui termini che hanno prodotto degli ordini e che presentano un buon rapporto tra clic, conversioni e spesa pubblicitaria, valutando inoltre se l’ACOS risulta compatibile con il margine generato dal libro.

Una volta individuate le ricerche più promettenti, inseriscile in una nuova campagna manuale a corrispondenza esatta.

In questo modo potrai concentrare una parte del budget su termini specifici che hanno già dimostrato di poter generare risultati, invece di continuare a distribuirlo indistintamente su ricerche molto diverse e non altrettanto profittevoli.

4. Monitora e valorizza le parole chiave nel tempo.

Siamo quasi giunti alla fine di questa guida, ora arriva la fase di monitoraggio delle parole chiave che hai scelto.

Il tuo lavoro infatti non termina quando trasferisci un termine nella nuova campagna, dato che le prestazioni possono cambiare e devono essere controllate con regolarità.

Per questo motivo, ti suggerisco di verificare ogni settimana quante impressioni, clic e vendite sta generando la keyword che hai individuato, osservando anche il tasso di conversione per capire se questa continua a intercettare utenti realmente interessati all’acquisto oppure no.

Non dimenticarti mai di controllare anche l’ACOS e il costo medio per clic, dato che questi due dati ti permetteranno di valutare se l’aumento del traffico continua a essere sostenibile oppure se la spesa sta crescendo più rapidamente delle vendite.

E se dovessi notare che una keyword mantiene buoni risultati nel tempo?

Puoi provare a valorizzarla aumentando gradualmente l’offerta e procedendo con incrementi indicativi del 20-30%, evitando però cambiamenti eccessivamente aggressivi.

L’importante è che dopo ogni modifica lasci nuovamente alla campagna il tempo di produrre dati, solo così potrai capire se l’intervento ha aumentato la tua visibilità senza compromettere l’equilibrio economico della keyword in questione.

Thumbnail - Come trovare parole chiave profittevoli

Questi erano i quattro passaggi da seguire per individuare delle parole chiave profittevoli da utilizzare nelle tue campagne Amazon Ads.

Ora sai che per migliorare i risultati delle tue sponsorizzate e generare ancora più royalties devi partire dai dati, selezionare i termini che generano ordini e continuare a verificarne le prestazioni nel tempo.

Ti piacerebbe imparare come puoi ottimizzare ulteriormente questo processo tagliando gli sprechi e concentrando il tuo budget sulle keyword che convertono realmente, valorizzando e scalando progressivamente ciò che funziona?

Allora guarda il video che trovi qui sopra, dove ho spiegato agli iscritti del mio canale YouTube proprio come fare tutto questo.

Qui troverai una guida chiara e diretta che ti aiuterà a gestire ancora più efficacemente le tue Amazon Ads e a renderle ancora più redditizie!

1. Confondere le keyword con i termini di ricerca.

Keyword e termini di ricerca non sono la stessa cosa:

  • la keyword è quella che inserisci nella campagna,

  • mentre il termine di ricerca è ciò che l’utente digita realmente su Amazon prima di visualizzare o cliccare sul tuo annuncio.

È importante effettuare questa distinzione perché una singola parola chiave può attivare il tuo annuncio per ricerche diverse e, mentre alcune di queste possono portarti clic e vendite, altre possono consumare budget senza generare risultati.

Pertanto, se analizzi esclusivamente le parole chiave, rischi di vedere un dato complessivo senza capire quali ricerche stanno realmente funzionando. 

Di conseguenza, potresti aumentare il budget su un particolare termine senza sapere quali stanno effettivamente producendo degli ordini.

Puoi evitare di incappare in questo incidente di percorso controllando sempre la sezione “Termini di ricerca” di Amazon Ads e verificando quali ricerche hanno generato clic, ordini e vendite. 

In questo modo potrai distinguere i termini realmente profittevoli da quelli che stanno soltanto consumando budget.

2. Considerare vincente una keyword dopo una sola vendita.

Ottenere una vendita è sicuramente un buon segnale ma non basta per stabilire se una keyword in questione sia davvero profittevole oppure no.

Se hai raccolto ancora pochi clic, infatti, quell’ordine potrebbe essere semplicemente un risultato occasionale.

Il rischio che corri agendo in questo modo è quello di aumentare troppo presto l’investimento su una parola chiave che non ha ancora dimostrato di riuscire a generare vendite con una certa continuità.

Quindi, prima di considerarlo vincente, lascia che il termine in questione raccolga altri dati e verifica se continua a produrre ordini mantenendo buone prestazioni nel tempo.

In questo modo potrai basare le tue decisioni su un andamento più significativo, anziché lasciarti influenzare positivamente da una singola vendita.

3. Scambiare un CTR elevato per una buona performance.

Un CTR elevato indica che il tuo annuncio riesce ad attirare l’attenzione degli utenti ma non significa automaticamente che la keyword su cui si basa la campagna stia generando risultati utili.

Devi sapere infatti che una parola chiave può ottenere numerose impressioni e clic senza produrre nemmeno un ordine: in questo caso stai sicuramente attirando del traffico ma non necessariamente delle persone interessate ad acquistare il tuo libro.

Per questo motivo ti suggerisco di non fermarti al CTR e di verificare sempre che i clic ottenuti dalla keyword riescano anche a trasformarsi in vendite.

Ricorda che il tuo obiettivo non è semplicemente quello di convincere più persone a cliccare sul tuo annuncio ma di intercettare quegli utenti realmente interessati a ciò che stai vendendo.

4. Valutare una keyword osservando soltanto l’ACOS.

Un ACOS basso può indicare che una keyword sta lavorando bene ma non è sufficiente analizzare questo dato da solo per decidere se aumentare l’investimento oppure no.

Osserva anche quanti ordini ha generato, quanti clic sono stati necessari per ottenere una vendita, il tasso di conversione e il costo medio sostenuto per ogni clic.

Ricorda che una parola chiave con una sola vendita potrebbe mostrare momentaneamente un buon ACOS anche se non ha ancora raccolto abbastanza dati per valutarne realmente le prestazioni.

Pertanto, prima di prendere una decisione, considera l’ACOS insieme agli altri parametri della campagna e cerca conferme nei risultati ottenuti nel tempo.

5. Modificare contemporaneamente troppi elementi della campagna.

Cambiare nello stesso momento elementi come budget, offerta e tipo di corrispondenza può sembrare un modo rapido per migliorare una campagna ma rischia di rendere molto più difficile capire che cosa stia realmente influenzando i risultati della tua sponsorizzata.

Se dopo queste modifiche le prestazioni migliorano o peggiorano, infatti, non saprai quale intervento abbia prodotto quell’effetto e – di conseguenza – avrai meno informazioni utili per decidere come ottimizzare la keyword su cui stai investendo del denaro.

Il rischio è quindi quello di continuare a modificare la campagna senza sapere con precisione quali cambiamenti funzionano e quali no: in questo modo potresti correggere anche elementi che stavano già producendo buoni risultati.

Piuttosto, se desideri ottimizzare una keyword in modo più consapevole, ti suggerisco di isolare ogni modifica e di valutarne l’effetto sui dati. 

Questo ti permetterà di capire meglio quali interventi migliorano davvero le prestazioni della campagna e quali non generano gli output desiderati.

Siamo arrivati al termine di questa guida: ora sai come trovare parole chiave profittevoli da utilizzare nelle tue campagne Amazon Ads.

Se presterai attenzione ai parametri di cui abbiamo parlato, seguirai i quattro passaggi che ti ho mostrato ed eviterai gli errori che hai visto qui sopra, riuscirai sicuramente a individuare nuove keyword capaci di contribuire concretamente alle vendite dei tuoi libri.

Questo ovviamente non significa che ogni termine che hai selezionato funzionerà per sempre o che basterà avviare una campagna per ottenere risultati immediati, visto soprattutto che le Amazon Ads richiedono analisi, pazienza e ottimizzazioni progressive.

Tuttavia leggendo correttamente i dati, imparando a comprendere il comportamento degli utenti e utilizzando ciò che impari per rendere le tue campagne sempre più precise, costruirai un sistema capace di generare visite, clic e vendite in maniera efficace.

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Quale strumento aiuta a trovare parole chiave?

Uno degli strumenti più utili per trovare parole chiave da utilizzare nelle Amazon Ads è il rapporto dedicato ai termini di ricerca, disponibile all’interno della console pubblicitaria.

Questo rapporto ti permette di vedere che cosa hanno realmente digitato gli utenti prima di cliccare sul tuo annuncio.

Puoi quindi confrontare impressioni, clic, ordini, conversioni e ACOS per individuare le ricerche che hanno generato vendite.

Per raccogliere questi dati puoi partire da una campagna Sponsored Products automatica oppure da una campagna manuale con un targeting abbastanza ampio. 

I termini più promettenti possono successivamente essere trasferiti in una campagna manuale con corrispondenza esatta.