Non usare Canva per Amazon KDP prima di aver letto questo articolo!

Canva per Amazon KDP

Se fai Self Publishing e realizzi libri low content, dovresti sapere quanto usare Canva per Amazon KDP possa risultare veramente utile per la tua attività…ma sei sicuro di utilizzare questo software nella maniera corretta?

In questo articolo, ti spiegherò tutto ciò che devi sapere su questo argomento e su come sfruttare al meglio questo programma per le grafiche dei tuoi libri, condividendo con te alcuni consigli utili per fare chiarezza sulle aree di Canva che ancora oggi mettono molti in difficoltà.

Non hai davanti il solito tutorial, questa è una guida che tutti dovrebbero leggere.

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Thumbnail - Canva per Amazon KDP

Canva è una piattaforma straordinaria, soprattutto se sei agli inizi del tuo percorso nel mondo del Self Publishing su Amazon KDP e non hai competenze avanzate in materia di grafica.

Perché?

Semplice: è un portale pensato per accompagnarti passo dopo passo, eliminando quella barriera tecnica che spesso blocca chi vorrebbe iniziare ma non sa da dove partire.

Anzi, possiamo dire che è proprio qui che Canva fa la differenza.

In che modo? Te lo spiego subito.

Anzitutto, devi sapere che Canva riesce a trovare un equilibrio perfetto tra semplicità e funzionalità, permettendoti di creare una copertina professionale in autonomia e di gestire gli interni dei tuoi libri senza dover impazzire tra menu complessi o strumenti inutilmente avanzati. 

Tutto è progettato per essere immediato, chiaro e accessibile.

La sua interfaccia (infatti) è super intuitiva e ti consente di concentrarti veramente sul progetto che stai portando avanti, e non su “come far funzionare” lo strumento che devi utilizzare per portarlo a termine.

Nel giro di pochi click puoi visualizzare, modificare e ottimizzare il tuo lavoro, rendendo il processo creativo più fluido e decisamente meno stressante.

Che cosa significa tutto questo? 

Che potrai dedicare più tempo a trasformare le tue idee in realtà e meno alla risoluzione di problemi tecnici.

Ma fino a dove puoi spingerti con Canva per Amazon KDP?

Quali sono le cose che puoi fare in modo efficace con questo software e quali, invece, richiedono strumenti diversi?

E se utilizzato da solo, è davvero sufficiente per costruire libri di qualità pronti per la pubblicazione?

Ti rispondo nel prossimo paragrafo mostrandoti qualche esempio di utilizzi consentiti (e non).

Continua a leggere.

Esempi di utilizzo di Canva consentiti (e NON).

La prima cosa che ci tengo a chiarire è questa: Canva è un software di editing grafico che nasce per permetterti di creare design.

Non è un archivio in cui prendere immagini e rivenderle così come sono, tantomeno una libreria di stock images.

Sembra un dettaglio ma non lo è, perchè molti self publisher usano questa piattaforma come se fosse solo un “magazzino di immagini pronte” (e qui nascono buona parte dei loro problemi). 

Facciamo un esempio pratico: quando entri nella sezione “Elementi” di Canva e cerchi – ad esempio – “car” o “macchina”, vedi comparire una marea di grafiche, di foto o di video.

Qui e normale che – soprattutto se sei all’inizio – ti venga spontaneo pensare:

“Perfetto, prendo questa immagine e la infilo nella copertina o nell’interno del mio libro così com’è”.

Comodo, vero? 

Peccato che tu stia commettendo un errore.

Anzitutto, devi sapere che utilizzare le grafiche di Canva all’interno dei tuoi progetti è consentito ma che non puoi farlo in modalità “stand alone”.

Cosa significa? Ora ci arriviamo.

Se prendi un’immagine e la usi nel tuo design esattamente com’è, senza alcuna modifica significativa, senza testo, senza altri elementi (insomma, senza un vero lavoro di composizione!), ti stai muovendo in un terreno che in molti casi non è considerato conforme.

Il cuore del problema è l’idea di usare Canva solo per “prelevare” immagini da rivendere tali e quali, perchè rischi segnalazioni o contestazioni. 

Quello che devi fare, invece, è usare gli elementi di Canva come mattoni per costruire qualcosa di tuo: un layout, una composizione, una grafica che nasca dall’unione di più parti. 

A questo punto potresti chiederti:

“Ok Lorenzo, ma dove posso leggere tutto quello che posso fare o non posso fare con Canva?

Non voglio basarmi solo sul sentito dire, voglio una fonte chiara a cui fare riferimento”. 

Beh, sappi che puoi trovare tutte le informazioni che hai bisogno di conoscere nella sezione “Termini e Condizioni” di questo software.

È Canva stessa a chiarire come funzionano le licenze, direttamente in questa sezione del suo sito.

In particolare, c’è un’area dedicata proprio all’utilizzo degli elementi grafici che puoi consultare cliccando sul pulsante che trovi qui sotto.

Come vedrai tu stesso, all’interno dei suoi termini, Canva spiega in modo chiaro che i suoi elementi non vanno intesi come semplici immagini da usare liberamente

Per intenderci, un esempio di utilizzo non consentito è prendere una grafica così com’è e applicarla direttamente su una tazza o su un libro: questo viene definito “utilizzo stand alone” – cioè un uso in cui l’elemento diventa il prodotto finale – ed è proprio ciò che non è ammesso.

La situazione cambia quando la grafica viene modificata e inserita in un design più ampio: se aggiungi una cornice, un testo o ne cambi la composizione, allora Canva lo permette perchè l’elemento che hai scelto non è più isolato ma fa parte di un progetto creativo.

Lo stesso principio vale per qualsiasi altro design realizzato con Canva: integrare, adattare e combinare gli elementi è ciò che rende l’utilizzo conforme ai termini.

Se starai attento e terrai a mente queste semplici condizioni, potrai usare Canva senza limiti, perchè agirai nel rispetto delle regole e in totale sicurezza.

Siamo arrivati a metà di questa guida su come utilizzare Canva per Amazon KDP.

Fino a qui abbiamo visto perché questa piattaforma è un alleato prezioso per chi pubblica libri low content e quali sono i principi fondamentali legati ai termini e alle condizioni d’uso.

Inoltre, hai capito perché non devi trattare Canva come un semplice magazzino di immagini e cosa significa evitare l’uso “stand alone”.

Adesso, invece voglio passare dalla teoria alla pratica, condividendo con te alcuni consigli concreti su come utilizzare Canva nella tua attività quotidiana di self publisher, così da creare copertine e interni non solo belli da vedere, ma anche conformi alle regole e (soprattutto) davvero “tuoi”. 

Eccoli qui:

  1. Non utilizzare Canva come libreria di immagini stock.

  2. Non utilizzare immagini protette da copyright.

  3. Modifica sempre le tue grafiche.

  4. Rispetta le linee guida di Amazon KDP.

Vediamo da vicino come applicare ogni consiglio, continua a leggere.

1. Non utilizzare Canva come libreria di immagini stock.

Il primo punto, ormai l’hai intuito, è sempre lo stesso: non usare Canva come se fosse una libreria di stock images, perchè questo software non è una raccolta da cui “prelevare immagini e rivenderle così come sono” ma un programma di editing pensato per permetterti di creare design personalizzati.

Nei termini e condizioni di Canva, viene spiegato in modo chiaro quali sono gli utilizzi consentiti dei contenuti presenti sulla piattaforma.

In questa sezione troverai l’elenco degli impieghi ammessi, tra cui ci sono anche le applicazioni di intrattenimento come libri, copertine, riviste e giornali…proprio quello che ti interessa per Amazon KDP!

Quindi, sì: puoi utilizzare i design che crei con Canva per i tuoi libri e per le loro copertine ma non limitarti a prendere un’immagine già pronta e a stamparla sulla copertina senza alcuna modifica, perchè la piattaforma non te lo permette.

Insomma: tratta Canva come un software di editing dove componi i tuoi design unici, mischiando immagini, testi, layout, sfondi e colori.

Questa attività ti permetterà di costruire libri per Amazon KDP con cui creare un brand e alzare il numero di royalties registrate dalla tua proprietà intellettuale.

2. Non utilizzare immagini protette da copyright.

Il secondo consiglio che voglio darti è diretto e importantissimo: non utilizzare delle immagini protette da copyright! 

Il che (tradotto in parole povere) significa che devi fare attenzione a non inserire nei tuoi design personaggi famosi come Super Mario, Spider-Man, Pikachu e tutti quei soggetti che appartengono a marchi e franchise conosciuti.

Anche se Canva, Midjourney o altri strumenti ti permettono di creare o trovare grafiche che ricordano questi personaggi, il fatto di avere una licenza commerciale su quell’immagine non ti autorizza a violare un marchio registrato.

Ricorda che il problema non è tanto la piattaforma che usi ma il fatto che il contenuto raffiguri qualcosa che è protetto da diritti di terzi e, nel Self Publishing, questo errore è più comune di quanto pensi.

Ad esempio, mettiamo caso che tu voglia fare un libro da colorare “a tema supereroi” o un quaderno con personaggi famosi per attirare più clienti.

All’inizio sembra una scorciatoia intelligente ma in realtà è un ottimo modo per infilarsi nei guai con velocità, perchè le piattaforme come Amazon KDP e i titolari stessi dei diritti intellettuali non scherzano quando si tratta di violazioni di copyright.

Il tuo obiettivo, invece, dovrebbe essere quello di creare contenuti originali o comunque abbastanza distanti da qualunque proprietà intellettuale riconoscibile.

In questo caso, se vuoi fare un libro a tema fantasy, lo puoi fare senza bisogno di copiare un personaggio conosciuto (lo stesso vale nel caso in cui tu voglia fare un libro per bambini).

Ricorda: il Self Publishing è un progetto a lungo termine in cui non ti serve fare “il colpo” con il personaggio famoso di turno ma costruire un catalogo solido di libri che non ti faccia rischiare segnalazioni, rimozioni o problemi legali. 

3. Modifica sempre le tue grafiche.

Il terzo consiglio della mia lista si collega direttamente a tutto quello che abbiamo visto finora: modifica sempre le tue grafiche.

Ogni volta che prendi un elemento dalla libreria di Canva, chiediti sempre:

“Come posso modificarlo, integrarlo e trasformarlo in qualcosa di mio?”

Attenzione!

Quando parlo di “modificare”, non intendo cambiare un colore e basta.

L’idea deve essere quella di lavorare sul design in modo più profondo, ad esempio inserendo la grafica in un layout, aggiungendo del testo, combinando più elementi insieme o giocando con le dimensioni, l’orientamento e le sovrapposizioni. 

Insomma, ogni volta che lavori a una copertina o agli interni del tuo libro, prenditi qualche minuto e domandati come puoi rendere quel design davvero tuo, perchè è qui che inizi a ragionare da vero self publisher.

E – credimi – il mercato riconosce certe dinamiche (e le premia!).

4. Rispetta le linee guida di Amazon KDP.

Il quarto e ultimo consiglio riguarda direttamente le linee guida Amazon KDP, ovvero dove molti vanno in confusione, soprattutto nel momento in cui viene chiesto loro se possiedono i diritti di pubblicazione necessari.

Infatti, molti si bloccano perché pensano:

“Ma io sto usando elementi di Canva, non li ho creati io da zero, quindi non ho davvero tutti i diritti”.

In realtà la domanda di Amazon riguarda il libro come opera complessiva, non le singole immagini.

Partiamo da un controllo semplice: su Canva, prima di inserire un elemento nel tuo design, puoi cliccare sui tre puntini e poi sull’icona delle informazioni.

Lì trovi la sezione “Licensing made simple”, dove viene spiegato cosa è incluso nella licenza per quello specifico elemento.

In molti casi viene indicato chiaramente che puoi usare quel media nel tuo design di Canva per un’ampia gamma di utilizzi personali e commerciali, compresi i prodotti venduti.

Quello che non puoi fare, di norma, è rivendere l’elemento da solo o registrarne il marchio come se fosse tuo.

E, se ci pensi, è perfettamente logico: l’immagine di partenza non l’hai creata tu ma, se utilizzi gli elementi nel modo corretto – come all’interno di un design più ampio e originale – stai creando un’opera unica che nel suo complesso puoi ritenere tua.

Insomma, quello che sto cercando di spiegarti è che Amazon KDP non ti chiede se sei il creatore di ogni singola illustrazione ma se detieni i diritti necessari per pubblicare quel libro.

E se sei stato tu ad aver composto il tuo progetto rispettando licenze e trademark, il risultato finale è un’opera sufficientemente creativa da essere tutelata come tale; pertanto, in quel caso puoi dichiarare di possedere i diritti di pubblicazione di quel contenuto.

Anche quando usi l’intelligenza artificiale, vale lo stesso principio: se l’immagine generata è utilizzata in modo lecito e inserita in un design più ampio, puoi impiegarla tranquillamente all’interno del tuo libro. 

Ciò che devi assolutamente evitare è seguire i consigli superficiali che trovi in certi video su Youtube come:

“Vai su Canva, cerca un progetto e caricalo così com’è su Amazon KDP o sul tuo shop digitale”.

Questo è esattamente il modo sbagliato di utilizzare Canva ed è qui che possono nascere problemi reali, perchè spesso (purtroppo) chi diffonde questi consigli non conosce davvero le regole.

La verità è che puoi usare tranquillamente Canva per Amazon KDP ma devi farlo conoscendo e rispettando sia le licenze di Canva che le linee guida di Amazon.

Siamo arrivati alla fine di questa guida su come utilizzare Canva per Amazon KDP.

Ora hai un quadro chiaro di come funziona questa piattaforma, di perché è così utile per chi fa Self Publishing e di quali sono le regole base da rispettare per usarla senza ansie e preoccupazioni, dando libero sfogo alla tua creatività.

Se seguirai i consigli che hai visto in questa guida potrai utilizzare questo strumento senza preoccupazioni, concentrandoti sulla parte divertente del Self Publishing: dare libera espressione alla tua creatività.

Ora voglio farti una domanda diretta: ti piacerebbe imparare a sfruttare al meglio Canva non solo per creare grafiche corrette ma per realizzare cover e contenuti A+ davvero professionali per i tuoi libri su Amazon KDP?

Allora scopri Pionieri del Low Content, il percorso formativo dedicato a chiunque voglia comprendere il mondo del Self Publishing e trasformare questo “passatempo” in un modello di business serio e duraturo.

Al suo interno ti mostrerò

  1. come scegliere e produrre il tuo primo libro,

  2. come gestire le tue campagne pubblicitarie su Amazon,

  3. come usare strumenti come Amazon KDP, Canva, Midjourney, ChatGPT e altri con guide semplici e chiare!

Oltre 1000 persone lo hanno già fatto.

Ora tocca a te!

Non perderti la mia videolezione gratuita sul Self Publishing!

Ti insegnerò:

  • Come funziona Amazon KDP e perché è un’opportunità.

  • Che tipi di libri si possono pubblicare.

  • Quali strumenti servono per iniziare.

  • Come si costruisce un libro di qualità (che vende).

Scoprirai come puoi farlo anche tu…in soli 7 giorni!

Le immagini di Canva hanno copyright?

Sì.

Le immagini, le illustrazioni e i contenuti presenti su Canva sono coperti da copyright: appartengono ai loro creatori e Canva ti concede una licenza d’uso per impiegarle nei tuoi design.

Questo significa che non diventi proprietario dell’elemento ma che hai il diritto di utilizzarlo secondo i termini indicati nelle condizioni di licenza (ad esempio per creare libri, copertine o materiali commerciali), evitando però di rivendere l’immagine da sola, così com’è, o di registrarla come tuo marchio.

Quanto guadagno con Amazon KDP?

Non esiste una cifra uguale per tutti.

I guadagni con Amazon KDP dipendono da diversi fattori: numero di libri pubblicati, qualità del contenuto e delle grafiche, nicchie scelte, capacità di fare marketing (anche con Amazon Ads), costanza nel pubblicare e nel migliorare i propri titoli.

Alcuni autori guadagnano poche decine di euro al mese, altri raggiungono entrate significative.

L’obiettivo realistico, soprattutto all’inizio, è costruire una seconda entrata crescente nel tempo, non una “svolta miracolosa” dall’oggi al domani.

I progetti di Canva sono privati?

Di base, i tuoi progetti Canva non sono visibili al pubblico come fossero una galleria aperta: restano all’interno del tuo account e puoi decidere tu se condividerli tramite link, collaborazioni o download.

Quando usi Canva per creare i tuoi libri, stai lavorando su progetti che controlli tu: sarai tu a scegliere se esportarli, condividerli con un collaboratore o tenerli solo come base di lavoro.

Questo ti permette di progettare copertine e interni con tranquillità, sapendo che il tuo lavoro non viene automaticamente reso pubblico ad altri utenti.