Imparare come creare la copertina di un libro che catturi lo sguardo e l’attenzione degli utenti su Amazon KDP è fondamentale per qualsiasi self publisher.
Infatti, una copertina chiara, leggibile e coerente con la nicchia in cui operi può fare la differenza tra uno scroll e una vendita in più.
Se punti a vendere, è da qui che devi partire.
Opero da anni come formatore nell’industria del Self Publishing e, nel corso della mia carriera, ho visto troppi libri con un grande potenziale non decollare per via di copertine deboli, confuse e mal progettate.
Per questo motivo ho deciso di preparare una guida completa in cui ti mostro come progettare e realizzare una copertina che vende su Amazon KDP, sfruttando l’intelligenza artificiale e Canva.
Qui troverai tutto ciò che ti serve: dai capisaldi di un layout vincente fino agli errori da evitare.
Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.
Sei pronto? Iniziamo!
Sommario:
- I capisaldi di una copertina vincente.
- Come creare la copertina di un libro che vende su Amazon KDP.
- I miei consigli per aumentare le probabilità di conversione.
- I 5 errori da evitare con le tue copertine.
- Impara a promuovere i tuoi libri Low e Medium Content su Amazon KDP!
- F.A.Q.

I capisaldi di una copertina vincente:
Quando parliamo di come creare la copertina di un libro che vende su Amazon KDP, la prima cosa da imparare sono i fondamentali del layout.
Senza queste basi rischi di perderti in mille tentativi, effetti speciali e soluzioni improvvisate che – alla fine – non porteranno a nessun risultato concreto.
Prima di procedere, voglio fare una precisazione importante: sebbene oggi ChatGPT possa aiutarti in tanti modi, non puoi pensare di ottenere una copertina finita semplicemente chiedendola con un prompt.
Non funziona così.
Il tuo output (ovvero il risultato finale) sarebbe casuale e poco controllabile.
Il segreto è cambiare approccio.
Parti sempre dall’analisi critica di una copertina di riferimento a cui ti vuoi ispirare: guarda cosa funziona, cosa stona e cosa manca.
Dopodichè costruisci una nuova versione, una sorta di “alter ego” migliorato e mettile a confronto.
In questo modo potrai valutare – con occhio consapevole – quale dei due elaborati trasmette meglio i messaggi chiave che funzionano con il tuo pubblico target.
Ricorda: qui non stiamo facendo una gara a chi crea la copertina perfetta al primo colpo, questo è un lavoro di metodo.
L’obiettivo è capire come ragionare, come selezionare gli elementi giusti e come disporli in modo ordinato e coerente.
La perfezione non è un punto di partenza ma il risultato di tanti piccoli aggiustamenti.
E qui entra in gioco l’intelligenza artificiale: ricorda che non devi delegarle tutto il lavoro ma utilizzarla per raccogliere singoli elementi visivi.
Sto parlando dei piccoli “mattoncini” che poi assemblerai dentro a Canva, curando gerarchie, leggibilità e coerenza visiva.
In sintesi, tieni a mente tre parole chiave: chiarezza, coerenza, gerarchia.
L’AI ti dà la materia prima ma sei tu a doverla trasformare in una copertina capace di catturare l’attenzione al primo colpo.
Perché sì, la copertina del tuo libro deve essere immediatamente comprensibile senza che il lettore si sforzi.
Se questi principi sono chiari, allora sei pronto a passare agli step successivi: nel prossimo paragrafo ti mostrerò come usare Canva e l’intelligenza artificiale per dare forma – passo dopo passo – alla cover del tuo prossimo libro.
Continua a leggere.
Come creare la copertina di un libro che vende su Amazon KDP:
Per realizzare una copertina vincente su Amazon KDP basta seguire questi 5 step:
- Genera i tuoi personaggi con Midjourney.
- Crea oggetti di contesto mantenendo lo stesso stile.
- Fai upscale delle immagini e trova il tuo font.
- Componi la copertina con precisione.
- Dai tridimensionalità all’elaborato.
Adesso vedremo nel dettaglio come eseguire ogni singolo passo, in maniera tale da arrivare a una copertina ordinata, coerente e pronta a performare su Amazon.
1. Genera i tuoi personaggi con Midjourney.
Per prima cosa, trova una copertina a cui ispirarti, scaricala e inseriscila in una chat di ChatGPT.
L’obiettivo è uno soltanto: far capire a ChatGPT quali soggetti sono presenti nell’immagine.
A questo punto, parla con l’AI in maniera naturale.
Mettiamo caso che tu stia realizzando un libro per bambini sulla mitologia greca: in questo scenario potresti farle una domanda di questo tipo:
“Secondo la mitologia greca, quali sono i personaggi che vedi in questa immagine?”.
In pochi secondi avrai una lista ordinata di elementi: Pegaso, il tempio sull’Olimpo, Zeus, Era, Atena, Ares…e così via.
Il passaggio successivo è dare un contesto chiaro: vai su di un sito di AI text-to-image e specifica che vuoi generare le singole immagini dei personaggi.
Io ti consiglio di utilizzare Midjourney perchè lo trovo – per qualità e flessibilità – uno dei migliori tool in circolazione al momento.
A questo punto, sempre tramite ChatGPT, chiedi una descrizione dettagliata per ogni personaggio.
Qui l’AI ti restituirà dei prompt già pronti che potrai incollare direttamente su Midjourney per generare altre immagini.
Ora, la vera sfida è garantire la coerenza dello stile.
Ricorda sempre che non vuoi dei personaggi che sembrano provenire da universi grafici diversi: i soggetti devono sembrare generati nello stesso momento.
Dopodichè, concludi la procedura impostando il formato 3:4, è quello che si avvicina di più al taglio verticale tipico delle copertine su Amazon e che ti permette di lavorare con proporzioni già pronte all’uso.
Una volta trovato il giusto equilibrio tra descrizione e formato, il resto è una questione di copia-incolla.
In pochi click avrai costruito la tua libreria personale di personaggi ed elementi di scena, tutti coerenti tra loro e pronti per essere assemblati nella copertina.
2. Crea degli oggetti di contesto utilizzando sempre lo stesso stile.
Oltre ai personaggi, ti consiglio di chiedere a ChatGPT anche dei prompt da utilizzare per gli oggetti di contesto.
Si tratta di un dettaglio che dà corpo alla scena: un vaso, un’anfora, le rovine di un tempio greco…insomma, elementi che arricchiscono l’immaginario e rendono la copertina più completa.
In pochi secondi ChatGPT ti fornirà una lista pronta all’uso.
Quando generi questi oggetti in Midjourney, ricordati sempre di usare lo stesso style reference che hai scelto per i personaggi.
È fondamentale: solo così manterrai un linguaggio visivo coerente e, una volta messi insieme, i vari elementi sembreranno parte di un unico mondo.
In questa fase, l’errore tipico di chi improvvisa è proprio fare l’opposto, ovvero accostare immagini con stili diversi che – alla fine – danno l’idea di un risultato amatoriale.
Vuoi creare anche uno sfondo pulito, senza oggetti?
Nessun problema.
Basta chiedere a ChatGPT una descrizione ad hoc.
Dopo qualche scambio avrai diverse opzioni da provare e potrai scegliere quella che regala alla copertina del libro l’atmosfera giusta.
La parola chiave qui è una sola: coerenza.
Non mischiare immagini di qualità o stili diversi.
Se seguirai questa regola, alla fine ti ritroverai con un set completo fatto di personaggi, oggetti e sfondi tutti allineati e pronti per essere composti in una scena unica e armoniosa.
Il vantaggio?
Una base creativa solida che ti permette di lavorare rapidamente senza sacrificare la qualità percepita della copertina.
3. Fai upscale con le tue immagini e trova il tuo font.
Una volta che hai generato le tue immagini, è il momento di fare un po’ di selezione.
Scegli quelle che ti convincono di più e procedi con l’upscale: in pratica in questa fase devi aumentare la risoluzione dei soggetti che preferisci per ottenere un file più nitido e definito.
Dopodichè, ripeti l’operazione per ogni immagine scelta e scaricale tutte sul tuo computer.
Da qui, apri Canva e crea un nuovo progetto dedicato alla front cover.
Ti spiego come si fa: per lavorare in modo ordinato, vai nella colonna sinistra e clicca su “Progetti”.
Da qui, fai click su “Crea cartella” e dà un nome significativo al tuo progetto, ad esempio “Mitologia greca” (o semplicemente il titolo del tuo libro).
Dentro a questa cartella andrai a importare tutte le immagini che hai generato con Midjourney.
Mentre Canva carica i file, sposta l’attenzione su un altro elemento fondamentale: i testi.
La scelta del font qui fa davvero la differenza, perché deve rispecchiare lo stile della copertina e comunicare subito la giusta atmosfera.
Personalmente mi affido a Creative Fabrica, una libreria vastissima dove trovi font, grafiche e template di ogni genere.
Qui ti consiglio di selezionare un paio di font che richiamano l’epoca o il tema del libro (nel nostro esempio, l’antica Grecia) e di importarli dentro a Canva Pro.
A questo punto inizia a testarli: provali su un foglio bianco, cambia i colori, sovrapponili a diversi sfondi e applica degli effetti per vedere come reagiscono.
A volte capita che un font sembri perfetto ma, appena lo allarghi un po’, perde qualità o mostra spigoli fastidiosi.
Non ti preoccupare: fa parte del gioco.
L’importante è continuare a testare fino a trovare il giusto compromesso tra impatto visivo e pulizia grafica.
Io, ad esempio, provo sempre almeno dieci font prima di sceglierne uno definitivo.
E qui ci tengo a ribadire un concetto: questo è un metodo di lavoro.
Non cercare di ottenere la copertina “perfetta” al primo colpo: fai delle prove, scarta ciò che non funziona e scegli passo dopo passo in base alla leggibilità, alla coerenza con la nicchia e al tono del tuo libro.
Solo così arriverai a una copertina solida, professionale e pronta a vendere.
4. Componi la tua copertina con precisione.
Ora che hai tutto pronto, è il momento di passare alla parte più creativa: l’assemblaggio della tua copertina.
Parti sempre dallo sfondo e scegli quello che ti convince di più, dopodichè posizionalo in maniera tale da riempire tutta l’area della cover in modo uniforme, senza lasciare bordi bianchi.
A me piace iniziare subito con il titolo, perché è il gancio principale.
Ti faccio un esempio: nel caso del nostro libro, sopra scriverei “Grandi miti” e sotto “per grandi bambini”.
Per dargli carattere sceglierei un font come Cesar Dressing e applicherei un outline giallo con un perimetro più scuro, così il testo spiccherebbe senza risultare pesante.
Ricorda che il titolo va sempre centrato e calibrato nelle dimensioni, in modo tale da occupare bene lo spazio senza strafare.
Le due righe devono essere coerenti tra loro, mentre i lati restano liberi per inserire i soggetti della scena.
In questo modo la copertina respira e non si appesantisce.
Ora passiamo al sottotitolo.
Prendi un font più sobrio, come Source Serif Pro e riduci la grandezza, magari mettendolo in grassetto e avvicinandolo leggermente alle righe per compattezza.
Ti insegno un piccolo trucco: se il testo bianco tende a perdersi sullo sfondo (magari perché il cielo è troppo luminoso), inserisci un rettangolo dietro al sottotitolo e coloralo abbassando la trasparenza intorno all’80%.
Così il testo si leggerà bene ma le nuvole resteranno visibili.
A questo punto passa ai soggetti.
Scegli un punto di partenza, ad esempio in basso a sinistra con Pegaso.
Rimuovi lo sfondo dell’immagine, ridimensionala con attenzione e posizionala in relazione al titolo e agli altri elementi che inserisci mentre lavori.
Agisci sempre con ordine, un passo alla volta.
La regola d’oro è l’equilibrio: il testo deve restare centrale e leggibile, le immagini devono incorniciare senza rubare la scena e ogni spazio va sfruttato per guidare l’occhio del lettore esattamente dove vuoi tu.
5. Dai tridimensionalità al tuo elaborato.
Per dare davvero vita alla tua copertina, il passo successivo è lavorare sulla sua tridimensionalità.
Qui basta poco per ottenere un effetto professionale.
Parti selezionando un soggetto e andando su “Edit” e poi su “Shadows“ per raggiungere una drop shadow leggera.
Questo piccolo accorgimento creerà subito un distacco dallo sfondo e darà all’immagine quella profondità che cattura l’occhio.
Poi gioca con i layers, ovvero con i livelli dell’immagine.
Da “Position” cerca la voce “Layers” e decidi quale soggetto posizionare avanti e quale indietro.
Ecco un altro trucchetto che funziona sempre: ingrandisci leggermente un elemento e lascia che un dettaglio oltrepassi appena il titolo.
L’importante è che il testo resti leggibile: così otterrai un effetto 3D immediato e molto d’impatto.
Ora tocca agli altri personaggi.
Anche qui, applica un’ombra leggera e sistema i livelli in modo che tutto sia coerente.
Infine, decidi le gerarchie: chi deve stare in primo piano e chi in secondo.
Se, ad esempio (sempre parlando di un libro per bambini sulla mitologia greca) volessi avere Atena davanti ad Ares, ti basterebbe trascinarla sopra nell’elenco dei livelli.
Una volta bilanciata la parte alta, puoi riempire con altri soggetti coerenti le zone rimaste vuote.
Continua finché la scena acquisisce profondità e la lettura diventa naturale: una volta che il titolo si leggerà al volo e l’occhio si muoverà curioso tra i vari personaggi, la tua copertina inizierà davvero a raccontare una storia.
I miei consigli per aumentare le probabilità di conversione della tua copertina:
Dopo aver visto come creare la copertina di un libro che vende su Amazon KDP, è arrivato il momento di parlare di come aumentare le probabilità di conversione del tuo elaborato.
Quando si parla di copertine, la regola d’oro è sempre una: non riempire lo spazio con elementi inutili.
La tentazione è sempre quella di coprire ogni angolo, tuttavia spesso questa tattica si rivela controproducente.
Infatti, una copertina ordinata e pulita comunica (e converte) molto di più.
Il segreto sta nel creare un percorso visivo in cui viene prima il titolo e poi gli elementi di scena.
Questo ordine cattura l’attenzione e trattiene lo sguardo dell’utente: più a lungo un lettore osserva, più crescono le probabilità che clicchi e acquisti il tuo libro.
Per arricchire senza appesantire, sfrutta gli strumenti giusti.
Canva, ad esempio, offre la funzione Edit e Magic Grab: con un click puoi isolare un oggetto dal contesto e renderlo subito pronto all’uso.
Una volta aggiunto, ricordati di integrarlo bene nella scena.
Una leggera ombra e un posizionamento corretto dei livelli bastano per far sembrare l’oggetto che hai scelto parte naturale della tua composizione.
Insomma, cerca sempre l’equilibrio visivo: se da un lato hai un vaso, dall’altro inserisci un elemento di pari peso; puoi anche ingrandire leggermente un oggetto per bilanciare e armonizzare la scena nel suo complesso.
Il concetto che voglio trasmetterti è semplice: cattura l’attenzione con il titolo e trattieni l’utente con la scena.
Una copertina che unisce chiarezza ed equilibrio non solo attira lo sguardo, ma spinge chi guarda a cliccare e ad acquistare.
I 5 errori da evitare con le tue copertine:
Siamo praticamente al termine di questa guida su come creare la copertina di un libro che vende su Amazon KDP.
Ora è arrivato il momento di parlare dei 5 errori mortali che non devi assolutamente compiere prima di pubblicare il tuo contenuto:
- Usare una grafica inappropriata o incoerente con la nicchia di riferimento.
- Impiegare colori non in sintonia con il genere del libro.
- Scrivere con font sbagliati o poco leggibili.
- Posizionare gli elementi in maniera incoerente.
- Lasciare degli errori nelle parole.
Vediamo meglio di che cosa sto parlando.
1. Usare una grafica inappropriata o incoerente con la nicchia di riferimento.
Quando inizi a progettare la copertina del tuo libro, la prima domanda che devi porti è:
“Questa grafica è davvero adatta alla mia nicchia?”.
Sembra banale, ma è uno degli errori più frequenti tra chi fa Self Publishing.
Ti faccio un esempio: se dai un’occhiata alla categoria dei registri contabili su Amazon, noterai subito che quasi tutte le copertine hanno uno stile minimal, lineare e senza fronzoli.
Perché? Semplice, chi cerca questo tipo di libro vuole uno strumento pratico e ordinato, non un oggetto decorativo.
Ecco perché in questa nicchia funzionano grafiche monocromatiche o disegni essenziali che richiamano l’idea di rigore e organizzazione.
Se invece guardi i planner per il giardinaggio, il discorso cambia completamente: qui vedrai copertine colorate, ricche di illustrazioni naturali, fiori e piante.
È una nicchia più creativa e “visiva” dove il pubblico si aspetta proprio questo: immagini che evocano la bellezza della natura e il piacere di lavorare con le mani.
Ogni nicchia ha un suo “codice visivo” e rispettarlo è fondamentale per non sembrare fuori luogo.
La verità è che il lettore giudica a colpo d’occhio.
Se la tua copertina rispetta le regole non scritte della nicchia, l’utente penserà subito: “Ok, questo libro è quello che sto cercando”.
Se invece trova incoerenza o confusione grafica, passa oltre senza esitazioni.
Per questo motivo è importante scegliere risorse grafiche di qualità, magari appoggiandosi a siti come Creative Fabrica che offrono font e grafiche adatte a ogni progetto.
Insomma, non cercare di essere “originale a tutti i costi” se questo significa rompere le aspettative del lettore.
La tua copertina non deve solo piacere a te: deve convincere chi la guarda che quel libro è esattamente quello che sta cercando.
In questo senso, la coerenza è l’arma più potente che hai a disposizione.
2. Impiegare colori non in sintonia con il genere del libro.
I colori comunicano più delle parole ed è per questo che devono essere scelti con estrema attenzione.
Ogni nicchia editoriale ha una sua palette cromatica implicita e rispettarla è fondamentale se vuoi che il tuo libro venga percepito come “quello giusto”.
Prendiamo ancora l’esempio dei registri contabili: qui domina il nero, spesso abbinato a scritte bianche.
Quando compaiono altri colori, sono sempre sobri: ad esempio un blu navy o un grigio elegante.
È un linguaggio visivo che comunica serietà e ordine.
Cambia scenario e guarda i diari del giardinaggio: il verde è ovunque e non potrebbe essere altrimenti.
Facciamo un altro esempio, passa ai gratitude journal e troverai tonalità completamente diverse: rosa pastello, azzurri tenui e altre palette rilassanti.
Anche qui la logica è la stessa: i colori devono trasmettere la sensazione che il lettore cerca in quel tipo di prodotto.
La tentazione di rompere le regole c’è sempre.
Potresti pensare:
“Faccio un diario del giardinaggio viola shocking, così spicco in mezzo a tutti!”.
È vero, attireresti l’attenzione…ma non nel modo giusto.
Le persone hanno delle aspettative inconsce: si aspettano il verde per il giardinaggio o dei colori delicati per i diari della gratitudine.
Se tu spezzi quell’armonia, rischi che il cervello del lettore scarti la tua copertina ancor prima di leggerne il titolo.
Questo avviene perchè il colore non serve solo a decorare: serve a comunicare.
È un segnale che conferma al lettore di essere nel posto giusto.
Per questo motivo, il mio consiglio è semplice: osserva le tendenze della tua nicchia, scegli una palette coerente e usala per guidare lo sguardo degli utenti trasmettendo emozioni.
In questo modo, sarà molto più facile ottenere un click.
3. Scrivere con font sbagliati o poco leggibili.
I font sono come la voce della tua copertina: devono parlare la lingua della nicchia.
Se guardi i libri contabili, noterai che dominano i caratteri sans serif, cioè quelli puliti, geometrici e senza grazie.
Ti basta osservare con attenzione cosa funziona nella tua nicchia e restare in quella direzione.
Vuoi un trucchetto pratico?
Fai uno screenshot delle copertine della categoria che ti interessa su Amazon e chiedi a un’intelligenza artificiale di distinguere per te quali sono serif e quali sans serif.
In pochi secondi avrai una panoramica chiara e oggettiva.
Un esempio pratico: se analizzi le copertine dei ledger book, vedrai che titoli e numerazioni usano quasi sempre font sans serif netti e lineari.
È una scelta precisa, che va rispettata se vuoi che la tua copertina venga percepita come professionale.
Certo, puoi sperimentare, ma mai a costo della leggibilità.
Ricorda: il font deve essere chiaro anche in versione thumbnail, cioè quando la copertina appare minuscola nelle ricerche di Amazon.
Se il titolo si legge male o sembra confuso, hai perso un potenziale lettore.
In conclusione: scegliendo font coerenti e leggibili, migliorerai non solo l’estetica del tuo prodotto ma anche le possibilità che qualcuno lo acquisti.
4. Posizionare gli elementi in maniera incoerente.
Una copertina ben fatta non è solo un insieme di immagini e testi: è una composizione, una regia visiva.
In questo contesto, il posizionamento degli elementi è ciò che fa la differenza.
In fotografia si parla di “regola dei terzi”: immagina di dividere la tua copertina in una griglia 3×3.
I punti più importanti andrebbero posizionati sulle linee di intersezione, perché l’occhio umano tende a concentrarsi lì.
In pratica, il titolo trova spesso il suo posto nella parte alta, l’elemento principale al centro o in basso, mentre il nome dell’autore funziona bene nel terzo inferiore.
Questa disposizione guida lo sguardo in modo naturale, senza che il lettore debba sforzarsi.
È un flusso logico: prima leggi, poi osservi, poi approfondisci.
Non dimenticare che su Amazon la copertina viene vista soprattutto in formato thumbnail, cioè piccolissima.
Questo significa che ogni elemento deve essere leggibile anche a dimensioni ridotte.
Un titolo troppo piccolo, un’immagine fuori centro o un sottotitolo confuso rischiano di rendere la copertina inefficace.
Pensa al posizionamento come a un’arma strategica per aumentare i click.
Conosco self publisher che hanno raggiunto anche 8.000€ di royalties in un solo mese e ti assicuro che la cura dei dettagli è stata una delle chiavi del successo.

5. Lasciare degli errori nelle parole.
Arriviamo all’ultimo punto, forse il più ovvio ma anche il più imperdonabile: gli errori di ortografia.
Nulla comunica scarsa qualità quanto una parola scritta male in copertina.
È un errore che non si perdona e che rischia di bruciare in un attimo la credibilità del tuo libro (insieme a tutte le risorse e il tempo speso per realizzarlo).
E non parlo solo di libri in italiano.
Se pubblichi in inglese o in un’altra lingua, devi fare ancora più attenzione.
Capisco che l’inglese non sia la lingua madre per molti di noi, ma proprio per questo bisogna essere doppiamente scrupolosi.
Basta un controllo ortografico, un revisore automatico o – ancora meglio – un passaggio con un’intelligenza artificiale per scovare refusi che a occhio nudo potrebbero sfuggire.
Il vero problema qui è che un lettore non ti perdona: vede l’errore e scatta subito un giudizio negativo.
È come dire “questo libro non è stato curato abbastanza” e difficilmente qualcuno spenderà soldi per qualcosa che trasmette poca attenzione ai dettagli.
Il mio consiglio è semplice: prima di pubblicare, controlla e ricontrolla.
Se puoi, fatti aiutare da qualcun altro, perché un occhio esterno nota cose che a te possono sfuggire.
Nel Self Publishing – credimi – l’attenzione al dettaglio è ciò che separa chi vende da chi rimane invisibile.
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F.A.Q
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Un piccolo overlap controllato sul titolo può dare un effetto 3D senza compromettere la leggibilità.





