Tutto su come funzionano gli style reference di Midjourney (e su come usarli per creare grafiche personalizzate!)

Style reference

Se fai Self Publishing e utilizzi l’intelligenza artificiale per generare immagini per i tuoi libri, allora devi assolutamente conoscere gli style reference di Midjourney.

Te lo dico con sincerità: questi parametri possono rivoluzionare completamente il modo in cui crei le tue grafiche rendendole ancora più coerenti, più professionali e soprattutto più personalizzate.

Per questo motivo, in questo articolo voglio mostrarti tutto ciò che devi sapere a riguardo: ti spiegherò che cosa sono, come funzionano e come puoi sfruttarli per migliorare la qualità delle tue immagini, così da rendere i tuoi libri più accattivanti, più curati e con uno stile unico.

E se usi già Midjourney (o stai pensando di iniziare), preparati, perchè gli styles references cambieranno per sempre il tuo approccio alla grafica digitale!

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Prima di tutto: che cos’è, esattamente, uno style reference?

Uno style reference è uno stile visivo di riferimento che Midjourney applica alle immagini che generi, permettendoti di ottenere risultati coerenti, riconoscibili e perfettamente allineati a un’estetica specifica.

In pratica, è come se dicessi all’intelligenza artificiale: “Voglio questa immagine, ma con questo stile preciso.”

Può essere uno stile neon, uno stile minimalista rosso, un look vintage, manga, acquerello, cartoon…insomma, tutto ciò che desideri.

La cosa incredibile è che Midjourney è in grado di replicare quello stile in tutte le immagini generate, mantenendo una coerenza che manualmente richiederebbe ore e ore di lavoro grafico.

Questi stili fanno capo al parametro –SRF (style reference), il quale può essere aggiunto ai tuoi prompt per controllare come verrà interpretato e trasformato il tuo soggetto.

Dopo questa breve spiegazione di che cosa sono gli style references, lascia che ti mostri come funzionano davvero.

Nel prossimo paragrafo ti mostrerò come applicare al meglio questi stili di riferimento alle tue immagini, in maniera tale da imparare a gestirli in modo semplice e concreto.

Continua a leggere.

Gli style reference funzionano come un “filtro stilistico” avanzato che puoi applicare a qualsiasi immagine generata.

Nello specifico, Midjourney ti permette di richiamare uno stile particolare attraverso un codice numerico (detto SRF) e di applicarlo a qualunque soggetto, mantenendo coerenza, mood e identità visiva.

Capire come funzionano questi codici è fondamentale se vuoi creare immagini belle e uniformi, cosa essenziale per chi fa Self Publishing.

Infatti, dalle copertine agli interni fino alle illustrazioni, tutto diventa più professionale quando segue un’unica direzione grafica.

Adesso entriamo nel pratico.

1. Come (e dove) trovare gli style reference di Midjourney.

Il primo passo per lavorare con gli style reference è sapere dove trovarli.

All’interno di Midjourney esiste un’intera sezione dedicata proprio a questo: la trovi nella pagina “Explore, dove accanto alle immagini e ai video è stata aggiunta la nuova categoria “Stili.

È qui che Midjourney raccoglie un’enorme quantità di SRF pronti da esplorare.

Entrando nella sezione “Stili”, puoi scorrere centinaia di esempi visuali che rappresentano stili diversi: dalle vignette antiche alle grafiche moderne, passando per dei look cartoon, manga, texture artigianali e molto altro.

Ogni stile mostrato può diventare un riferimento per le tue future generazioni, semplicemente prendendone l’ispirazione o usando il codice.

La cosa sorprendente è che oggi gli style reference disponibili superano i 4 miliardi e questo significa che trovare “il tuo” stile ideale è più una questione di esplorazione che di disponibilità.

Detto ciò, devi anche sapere che Midjourney ha ampliato enormemente le possibilità creative a tua disposizione, rendendo questa funzione una delle più potenti mai introdotte.

Arriviamo quindi alla domanda che fanno tutti:

“Ok Lorenzo, ma come faccio a trovare uno stile che mi piace davvero?”

Hai due possibilità.

La prima è scrivere un prompt qualsiasi, generare un’immagine e poi usare il parametro SRF seguito da un numero scelto da te tra 1 e 4,2 miliardi.

Questo ti permetterà di scoprire nuovi stili casuali che magari non avresti mai trovato da solo.

La seconda opzione prevede l’uso di un altro metodo ancora più immediato: digitare SRF randomomici!

In questo caso è Midjourney stesso a selezionare automaticamente uno style reference casuale da applicare al tuo prompt, dandoti ogni volta un risultato diverso e spesso sorprendente.

È un ottimo modo per ampliare i tuoi orizzonti creativi.

Infine, esiste anche un trucco avanzato: aggiungere al prompt il comando “SRF random + repeat e un numero.

Impostando ad esempio “repeat 5“, Midjourney ti genererà cinque immagini con cinque style reference diversi, tutti basati sullo stesso soggetto.

È il modo più veloce e divertente per esplorare rapidamente centinaia di stili senza perdere tempo.

2. Il modo giusto per applicare un parametro -sref a un soggetto.

Applicare un parametro -sref a un soggetto è il passaggio che trasforma un’immagine qualunque in un’immagine coerente, riconoscibile e perfettamente allineata allo stile che hai scelto.

La logica è questa ed è molto semplice: scegli uno style reference, scrivi il tuo prompt e aggiungi il codice SRF alla fine.

Tutto qui.

Midjourney farà il resto, mantenendo lo stile costante in ogni generazione.

Per capire come funziona davvero, immagina di voler applicare uno stile preciso come lo “amigurumi”, cioè lo stesso di quelle grafiche che sembrano realizzate a maglia, con texture morbide e intrecciate. 

Ogni SRF di questo tipo ha un codice numerico che dice a Midjourney quale stile usare; da qui, tu devi solo inserirlo dopo il tuo prompt.

Facciamo un esempio pratico.

Scrivi un prompt come “a bird surrounded by flowers” e aggiungi alla fine il codice dello style reference che hai scelto.

Ora vedrai che Midjourney genererà un uccellino circondato da fiori…ma tutto nello stile amigurumi.

La cosa straordinaria è che il risultato sarà fedelissimo allo stile selezionato, non un’interpretazione vaga.

La magia accade quando inizi a cambiare soggetto mantenendo sempre lo stesso SRF.

Ad esempio, se al posto dell’uccellino scrivessi “a tiger in the jungle”, otterresti una tigre completamente diversa come soggetto, ma con lo stesso stile amigurumi: pelosa, intrecciata, con quella texture tipica che rende tutto coerente. 

Questo è ciò che ti permette di costruire interi set di immagini uniformi.

Che tu stia lavorando a una copertina, a un interno illustrato o a una serie di personaggi, con gli style reference hai finalmente in mano il controllo artistico totale.

3. Riproduci un’immagine con il tuo stile.

Una delle funzioni più utili degli style reference è la possibilità di riprodurre un’immagine mantenendo lo stesso stile, così da ottenere una serie coerente di risultati perfetti per i tuoi progetti di Self Publishing.

Questo ti permette di convertire qualsiasi soggetto nel tuo stile preferito, senza perdere coerenza o qualità.

Il procedimento parte sempre da un’immagine di riferimento già generata o già presente nella tua raccolta.

Quando trovi una foto o una grafica che ti colpisce, puoi utilizzare il suo codice numerico SRF per replicare esattamente quello stile su qualunque altro soggetto.

Da qui Midjourney assocerà a ogni stile di riferimento un codice che può essere riutilizzato infinite volte.

Poniamo il caso dello stile amigurumi che abbiamo citato prima: un lookfatto a maglia”, morbido e caratteristico.

Se avrai generato un’immagine che ti piace, Midjourney ti permetterà di estrarre il codice SRF e di usarlo su altri prompt!

In questo modo potrai trasformare qualsiasi nuovo soggetto nello stesso stile, ottenendo una coerenza visiva immediata.

Per esempio, se il tuo prompt era “a bird surrounded by flowers” e ti ha restituito un’immagine perfetta, puoi prenderne lo stile e applicarlo a qualunque cosa: una tigre, un cane, un paesaggio, un oggetto.

Ti basterà aggiungere l’SRF alla fine del nuovo prompt e Midjourney ricostruirà lo stesso linguaggio visivo in modo impeccabile.

È proprio questa riproducibilità che rende gli style reference un’arma potentissima per creare intere serie di immagini da usare nei tuoi libri.

Dai coloring book alle copertine, passando per quaderni tematici, planner, libri per bambini, puoi garantire una coerenza grafica che fino a poco tempo fa era complessa da ottenere.

In sintesi, riprodurre un’immagine con il tuo stile è diventato semplicissimo: scegli un’immagine che ti piace, recupera il suo codice SRF, applicalo a nuovi prompt e lascia che Midjourney faccia tutto il lavoro per te, trasformando ogni soggetto in un’illustrazione con il tuo stile unico, pronta per essere usato nei tuoi progetti editoriali.

Esempio di style reference applicato a un’immagine.

Prima di entrare ancora di più nel dettaglio sul funzionamento degli style reference, voglio mostrarti un esempio concreto.

Vedrai con i tuoi occhi come un singolo codice SRF può trasformare completamente un’immagine e come lo stesso stile può essere applicato a soggetti diversi mantenendo coerenza e qualità.

Quando entri nella sezione “Explore” di Midjourney, puoi individuare centinaia di style reference pronti all’uso.

Uno degli esempi più interessanti è lo stile ispirato alle vignette antiche: linee marcate, toni desaturati e un look quasi da stampa editoriale vintage.

È uno stile molto caratteristico che puoi applicare a qualsiasi immagine semplicemente usando il suo codice SRF.

Dopo aver selezionato lo stile, puoi provarlo su un prompt come “a bird surrounded by flowers”.

Il risultato è immediato: Midjourney genera un’immagine che riprende fedelmente l’estetica dello stile scelto.

Nel nostro esempio, il soggetto diventa una piccola illustrazione dall’aspetto lavorato a maglia, proprio come mostrato dallo stile originale.

La cosa sorprendente è quanto Midjourney riesca a mantenere la coerenza visiva.

In questo caso, tutto sembra davvero realizzato con la lana intrecciata: dalla texture del soggetto ai dettagli più piccoli, come le foglie o le ombre.

Come puoi vedere, in questo caso lo style reference non si limita a “colorare” l’immagine ma ne definisce l’intera struttura grafica.

Se poi prendi lo stesso codice SRF e lo applichi a un soggetto completamente diverso, ad esempio “a tiger in the jungle”, il risultato è altrettanto fedele.

La tigre viene reinterpretata con lo stesso stile amigurumi, trasformandosi in una figura unica morbida.

Screenshot style reference

Screenshot preso dal mio video: “Crea GRAFICHE PERSONALIZZATE con gli STYLE REFERENCE di Midjourney!

Nell’immagine qui sopra noterai come anche lo sfondo venga adattato allo stile, rendendo tutto perfettamente uniforme.

Questo esempio ti permette di capire quanto gli style reference siano potenti: puoi trasformare qualsiasi idea in una serie coerente di immagini, senza dover ridisegnare tutto ogni volta.

È uno strumento che ti fa risparmiare tempo, aumenta la qualità dei tuoi lavori e che (soprattutto) ti permette di sviluppare un’estetica riconoscibile nei tuoi progetti.

4. Regola il peso del tuo style reference.

Adesso riprendiamo il nostro tutorial e facciamo un passo in più.

Ora che sai come trovare e applicare uno style reference, è il momento di capire come controllarne l’intensità, una funzione fondamentale per ottenere immagini davvero su misura.

Da dove partire?

Anzitutto, devi sapere che Midjourney – quando applichi uno stile – ti permette di decidere quanto debba influenzare l’immagine finale.

Questo è possibile grazie al parametro SW (style weight), una soluzione che controlla il peso dello stile nel risultato generato.

Qui, più è alto il valore, più lo style reference avrà un impatto forte sull’immagine.

Per esempio, se utilizzi il promptpanda in a magical forest” insieme a un SRF specifico, puoi aggiungere il parametro SW 50 per dire a Midjourney di applicare lo stile in maniera moderata.

Facciamo un esempio e un paio di calcoli: dal momento che il peso medio è 100, un valore di 50 produce un risultato in cui lo stile c’è ma non domina completamente la scena.

Hai capito adesso come funziona?

Tutto ciò è utile quando vuoi ottenere un’immagine bilanciata, in cui lo stile arricchisce il soggetto senza sovrastarlo.

In questo caso la grafica risultante mantiene parte dell’estetica originale del contenuto, conservando però quella coerenza visiva che solo un SRF può dare.

Per capire meglio la differenza, puoi fare un test utilizzando tre pesi diversi: 15, 100 e 800.

Inserendo nel prompt più generazioni con style weight differenti, Midjourney ti mostrerà risultati molto diversi fra loro.

A SW 15 lo stile è quasi impercettibile, mentre a SW 100 comincia a essere significativo e riconoscibile.

Quando invece imposti un SW 800, lo stile diventa estremamente dominante.

Il risultato finale sarà fortemente influenzato dallo style reference scelto, tanto che il soggetto stesso assumerà forme, colori e textures coerenti con quello stile in maniera totale.

È il valore ideale se vuoi creare grafiche d’impatto e visivamente molto caratterizzate.

Il bello di tutto questo è che puoi generare più versioni contemporaneamente usando le parentesi graffe, così confronti da subito le differenze e capisci quali pesi funzionano meglio per il tuo progetto, evitando tentativi infiniti e ottimizzando il tuo flusso creativo.

5. Fondi due style reference partendo dalle tue immagini.

Una delle funzioni più sorprendenti degli style reference è la possibilità di fonderne due insieme, combinando caratteristiche visive diverse per ottenere un risultato unico.

Questo è un livello di controllo avanzato che ti permette di creare stili ibridi, perfetti se vuoi dare ai tuoi libri un’estetica ancora più personale.

Il modo più semplice per fare questo è partire dalle tue immagini: dentro a Midjourney, infatti, puoi trascinare un’immagine nella chat e trasformarla in uno style reference.

La vera magia accade quando trascini due immagini, perchè l’intelligenza artificiale è in grado di leggere entrambi gli stili e di combinarli creando un terzo stile completamente nuovo.

Per esempio: mettiamo caso che tu decida di trascinare due immagini con stili differenti e che tu scriva un prompt come “a man in a pirate tavern”.

Midjourney in questo caso genererà un set di immagini che mescola i due stili di partenza, dando vita a risultati sorprendenti che non avresti mai potuto ottenere usando un solo SRF.

È una funzione perfetta per chi vuole sperimentare e rendere i propri progetti davvero originali.

E non finisce qui! 

Questa fusione infatti, non funziona solo tramite immagini trascinate: puoi ottenere lo stesso risultato anche scrivendo manualmente due codici SRF nello stesso prompt.

Il procedimento è identico, perchè Midjourney interpreta entrambi i codici e li fonde in un’unica estetica. 

Insomma, questo livello di personalizzazione ti permette di modellare il risultato esattamente come lo hai in mente, sia che tu voglia un mix equilibrato o uno stile dominante.

Midjourney ti dà tutta la libertà di sperimentare e di trovare la combinazione perfetta per il tuo progetto grafico.

Ora conosci davvero tutto ciò che ti serve per usare gli style reference di Midjourney in modo efficace, anche nella tua attività di Self Publishing.

Hai visto come trovarli, come applicarli, come regolarne il peso e persino come fonderli tra loro per creare stili unici.

Come hai potuto notare, gli style reference sono uno strumento eccezionale: pieni di potenziale, potenti, versatili e ideali per rendere le tue immagini molto più coerenti e professionali.

Insomma, ti aiuteranno ad aumentare la qualità visiva dei tuoi libri in modo semplice e immediato.

Ora lascia che condivida con te qualche consiglio pratico per sfruttare davvero questi strumenti e portare la qualità delle tue generazioni al livello successivo.

Uno dei modi migliori per usare gli style reference è sicuramente quello di creare una serie di immagini coerenti (elemento fondamentale se fai Self Publishing su Amazon KDP).

Sai bene quanto le copertine, gli interni e le illustrazioni debbano parlare tutte la stessa lingua visiva, ed è qui che Midjourney ti aiuta facendoti ottenere questo risultato con estrema facilità.

Ricordati inoltre che puoi usare gli style reference non solo tramite il testo ma anche attraverso le immagini e che questo ti permette di prendere uno stile da una tua immagine preferita, o da una grafica già presente nel tuo brand, e di replicarlo su tutta la serie che stai creando.

Un altro aspetto importante è il bilanciamento tra prompt e stile.

Se scegli uno style reference minimalista rosso (per esempio) ma scrivi un prompt che parla di una scena super realistica piena di dettagli complessi, il risultato potrebbe essere incoerente.

Quindi, che cosa ti consiglio in questo caso?

Ti suggerisco di cercare sempre un equilibrio tra il contenuto del prompt e lo stile che hai selezionato.

In questo modo, vedrai che le tue generazioni miglioreranno in qualità, impatto e di coerenza man mano che vai avanti e sperimenti.

Questo era tutto ciò che dovevi conoscere sugli style reference di Midjourney.

Ora sai come impiegare questa intelligenza artificiale al meglio per realizzare immagini stupefacenti da impiegare anche all’interno della tua attività di Self Publishing su Amazon KDP.

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