Ti spiego brevemente come promuovere un libro autopubblicato sui social sfruttando la visibilità online di altri utenti e creator!

Come promuovere un libro autopubblicato

Ti faccio una domanda: hai appena pubblicato il tuo libro su Amazon KDP, ma le vendite non arrivano?

Oppure le copie vendute si contano sulle dita di una mano e non sai da che parte cominciare per invertire la rotta?

Se ti riconosci in queste situazioni, sappi che non sei solo: sono alcuni dei problemi più comuni tra gli autori indipendenti alle prime armi.

Proprio per questo motivo, in questo articolo ti mostrerò come promuovere un libro autopubblicato in maniera efficace, sfruttando la visibilità di altri utenti e community sui social network

E non solo: ti farò vedere anche quali sono gli errori più comuni che devi assolutamente evitare in questa fase, se vuoi assicurarti di non perdere tempo e (soprattutto soldi).

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Prima di tutto, sappi che in questa guida partiremo da un presupposto importante (anzi, essenziale), ovvero che tu abbia già creato un prodotto di qualità e che tu abbia un’idea chiara di chi è il tuo cliente ideale, ossia quella che nel marketing viene chiamata buyer persona

Se ancora non hai lavorato su questi aspetti, sappi che si tratta di fondamenta imprescindibili che devi assolutamente imparare (e che insegno all’interno dei miei percorsi di Pionieri del Low Content!). 

Senza questa base solida, qualsiasi attività promozionale rischia di diventare un buco nell’acqua, quindi – se ti mancano queste nozioni di base – ti consiglio di rimediare e di impararle quanto prima.

Detto ciò, proseguiamo.

Se sei qui è perché probabilmente il tuo libro è online e desideri portare traffico diretto verso la tua pagina prodotto su Amazon.

Qui, un modo intelligente – e spesso economico – per raggiungere questo traguardo è sfruttare una piattaforma che i tuoi potenziali lettori frequentano ogni giorno: sto parlando di Instagram!

Perché proprio questo social network?

Semplice: questo portale, oltre che un luogo di svago, è un vero e proprio canale di scoperta per i tuoi potenziali consumatori.

Pertanto, adesso voglio farti vedere due tecniche molto efficaci (ma spesso anche sottovalutate) che puoi usare per promuovere un libro autopubblicato: sto parlando di sfruttare la presenza online di account reali e già affermati.

Il meccanismo è semplice: anzichè costruire un seguito dal nulla, ti rivolgi a chi ha già una community oppure (per lavoro) propone soluzioni e prodotti a persone in target con il tuo materiale.

In questo modo, più persone vedono il tuo contenuto, più aumentano i click sulla tua pagina prodotto e – più crescono i clickpiù crescono le conversioni.

Di conseguenza, alla fine di questo circolo virtuoso, più crescono le conversioni, più copie vendi e più royalties incassi.

Vediamo ora come puoi prendere parte a questo processo sfruttando due strumenti già molto utilizzati nel mondo dei social: l’influencer marketing e gli UGC content

Parliamo di influencer marketing.

L’influencer marketing è una strategia di promozione che si basa sulla collaborazione con dei creator digitali.

In questo caso specifico, facciamo riferimento ai cosiddetti micro, small e medium influencer, cioè quei profili con un seguito che va da qualche migliaio fino a qualche decina di migliaio di persone, spesso molto verticali su nicchie specifiche.

Come funziona questa pratica?

La logica di base è abbastanza semplice: individui un creator che parla a un pubblico in linea con il tema del tuo libro, lo contatti e gli proponi una collaborazione.

Può trattarsi di una recensione, di un’unboxing del tuo prodotto fisico, di una menzione in una storia Instagram o di un video dedicato su TikTok.

L’importante è che l’influencer in questione presenti il tuo libro ai suoi follower, generando curiosità, interesse e – nella migliore delle ipotesi – vendite dirette.

Ricorda questo: più il creator è allineato con la tua nicchia, più il suo pubblico sarà ricettivo al tuo messaggio.

Questo approccio può funzionare molto bene se sei un self publisher, tuttavia (ovviamente) ci sono anche dei lati negativi di cui devi essere a conoscenza.

Ad esempio, esistono dei profili con numeri gonfiati artificialmente, il che si traduce in follower comprati e interazioni false.

Perchè questa cosa è un problema quando si parla di come promuovere un libro autopubblicato?

Semplice, perchè questo tipo di account è praticamente inutile al tuo scopo.

Te lo spiego meglio con un esempio pratico. 

Un influencer con 50.000 follower che genera 10 like per post non è funzionale alla tua attività su Amazon KDP perchè (per quanto possa sembrarti grande il suo seguito sulla piattaforma) probabilmente non è in grado di esporre i tuoi materiali a un pubblico a cui questi prodotti possano interessare davvero.

Ciò significa 0 ritorno sull’investimento.

Tieni sempre a mente che affidarsi ciecamente ai numeri senza analizzare la qualità del pubblico può portarti a investire tempo e denaro senza ottenere alcun guadagno.

Se vuoi sfruttare l’influencer marketing per la tua attività di Self Publishing su un social media come Instagram, inizia a fare dei tentativi a costo zero, magari proponendo uno scambio merce in cui invii il tuo prodotto gratuitamente a un creator in cambio di una menzione o una recensione.

Prima di farlo, però, verifica sempre che il creator abbia un pubblico reale e delle interazioni genuine.

Per svolgere questa verifica, uno strumento utilissimo è Not Just Analytics: questo sito web ti permette di analizzare in modo approfondito le metriche di qualsiasi profilo Instagram, individuando eventuali irregolarità nei follower o nei dati di engagement.

Influencer Marketing per il self publishing

Screenshot della schermata di Not Just Anaytics

Non contattare nessuno senza aver fatto questa verifica preventiva!

Se fai le tue ricerche con cura e scegli i creator giusti, l’influencer marketing può diventare un canale di promozione molto efficace per il tuo libro, soprattutto se operi in nicchie piccole e specifiche dove il pubblico è ben targhetizzato e le conversioni tendono a essere più alte. 

Lascia promuovere il tuo libro ad altri utenti.

Esiste un’altra modalità di promozione che negli ultimi anni è diventata sempre più rilevante nel mondo del Self Publishing e che hai tutto l’interesse a conoscere: sto parlando degli UGC, ovvero gli User Generated Content.

Si tratta di contenuti creati direttamente da altri utenti dei social media, non da brand o professionisti del marketing.

Parlo quindi di video, foto, recensioni, testimonianze e post realizzati da persone comuni che parlano di un prodotto che hanno usato o acquistato.

La differenza rispetto all’influencer marketing è sostanzialmente che gli UGC non provengono da figure pubbliche o creator con un seguito consolidato ma da utenti “normali“, come potrebbero essere i tuoi stessi lettori.

Questo li rende percepiti come più autentici, più credibili e meno commerciali.

Tieni a mente che il pubblico sa distinguere una sponsorizzazione patinata da una testimonianza genuina e che (spesso) risponde meglio a questa opzione.

Ora potresti chiederti:

Perché dovrei integrare gli UGC nella mia strategia di marketing?

Anche qui la risposta è semplice: perché sono strumenti potenti per penetrare in certi mercati in modo organico, per raggiungere nuovi segmenti di pubblico e – nei casi più fortunati – per cavalcare dei veri e propri picchi di viralità.

Nello specifico contesto di Amazon KDP (dove la visibilità è tutto), riuscire a generare contenuti spontanei che parlano del tuo libro può fare la differenza tra una pagina prodotto ferma e un titolo che scala le classifiche della categoria.

In questo caso, ti consiglio di cercare degli UGC creator su piattaforme come Fiverr, dove è possibile trovare persone che realizzano questi contenuti a prezzi accessibili e su commissione.

Attenzione però: non tutti i creator sono uguali, quindi valuta sempre la qualità dei lavori precedenti, la pertinenza rispetto al tuo prodotto e la capacità del professionista di comunicare in modo autentico con il target che vuoi raggiungere.

Dopo averti mostrato come promuovere un libro autopubblicato sfruttando la visibilità di utenti e creator con un seguito sui social network, come promesso voglio fermarmi un momento su qualcosa di altrettanto importante: gli errori che potresti commettere (e che dovresti evitare) in questa fase del tuo percorso.

Infatti, nel Self publishing (come in qualsiasi altro business) non sono solo le scelte che compi a fare la differenza, ma anche quelle che eviti.

Se presterai attenzione a quello che sto per dirti e seguirai i miei consigli, eviterai di dilapidare il tuo budget in attività che non producono risultati, risparmiando tempo e denaro che potresti reinvestire in canali davvero efficaci per la crescita del tuo progetto editoriale.

Proseguiamo.

Non investire il tuo budget in creator con follower falsi.

Come accennato in precedenza, questo è probabilmente l’errore più costoso che puoi commettere quando ti avvicini all’influencer marketing come autore indipendente

Mi spiego meglio: il web è pieno di profili che, a una prima occhiata, sembrano avere una community attiva e coinvolta ma che in realtà hanno costruito la loro presenza acquistando follower, like e commenti da servizi di bot.

Questi profili, come puoi intuire, ti mostreranno numeri che sembrano interessanti ma dietro ai quali non c’è nessun essere umano reale disposto ad acquistare il tuo libro.

Pertanto, prima di stringere un qualsiasi tipo di accordo con un creator (o presunto tale), devi imparare a leggere le metriche in modo critico.

Qui è fondamentale non considerare solo ed esclusivamente i numeri del profilo.

Ricorda sempre che la quantità non batte la qualità, mai, specialmente quando stai investendo soldi reali e vuoi ottenere un ritorno dal tuo investimento sotto forma di prodotti acquistati.

Pertanto, in questa fase, affidarsi a profili con audience fasulle significa sprecare un budget che avresti potuto usare in modi molto più intelligenti come Amazon Ads, campagne Facebook, collaborazioni con creator autentici o formazione con cui migliorare la tua strategia complessiva.

Il risultato che rischi di ottenere sono zero vendite, zero visibilità e la frustrante sensazione di aver buttato via risorse preziose senza capire perché.

Scegliere un UGC creator non pertinente con il tuo prodotto e la tua nicchia.

Il secondo errore che vedo commettere spesso da chi vuole promuovere un libro autopubblicato sui social sfruttando la visibilità di altri utenti è affidarsi a UGC creator che non hanno alcuna connessione con il prodotto o con il mercato del committente.

Insomma, detto in parole povere, persone che non hanno nulla a che fare con il tuo contenuto o con la tua nicchia.

Immagina di pubblicare un libro di meditazione e di affidarti a un soggetto che di solito realizza contenuti su cucina vegana o sui videogiochi: il messaggio non avrà senso per chi lo riceve, l’engagement sarà basso e le probabilità di conversione si avvicineranno allo zero, probabilmente.

Il perché è ovvio: stai sostanzialmente parlando alle persone sbagliate!

E qui il problema non è solo che i tuoi contenuti non vengono visualizzati da chi potrebbe essere interessato al tuo libro, ma che stai investendo denaro in qualcuno che non è in grado di valorizzare ciò che hai creato.

Ti sto spiegando tutto questo perchè mi è già capitato di conoscere self publisher che vogliono aumentare la visibilità dei propri libri sfruttando quella di altri utenti come mezzo, ma che (allo stesso tempo) pensano che non ci sia distinzione tra i vari creator.

Questo è sbagliato!

Un UGC creator non allineato con la tua nicchia non sa come parlare ai tuoi potenziali lettori, non conosce il loro linguaggio, le loro aspettative e ciò che gli fa più male…insomma, non può essere veramente d’aiuto alla tua strategia.

Attenzione: non ti sto dicendo che devi trovare un professionista con una sovrapposizione del 100% con la tua nicchia o con ciò che fai, perché sarebbe eccessivamente restrittivo e spesso impossibile.

Tuttavia, ciò che voglio che tu capisca è che c’è una differenza enorme tra un creator perfettamente allineato e uno completamente scollegato dal tuo universo editoriale. 

Il punto è questo: prima di ingaggiare qualcuno, studia i suoi contenuti, capisci a chi parla e analizza il tipo di prodotti che promuove abitualmente.

Chiedi degli esempi di lavori precedenti e valuta se il suo stile comunicativo risuona con il tono e i valori del tuo brand d’autore.

Si tratta di un piccolo lavoro di ricerca che però può fare una differenza enorme sui risultati che otterrai dalla tua collaborazione.

Siamo arrivati alla fine di questa guida su come promuovere un libro autopubblicato sfruttando la visibilità online di creator e utenti sui social network.

Qui hai scoperto due strategie efficaci a disposizione degli autori indipendenti come te e hai visto anche quali errori evitare per non sprecare tempo e budget prezioso.

Integrare una componente social in modo intelligente all’interno della tua strategia promozionale è una delle mosse più efficaci per farti conoscere, aumentare la tua visibilità e – soprattutto – incrementare il numero di copie vendute.

Tuttavia, queste piattaforme non sono né una scorciatoia né una garanzia per ottenere risultati dall’oggi al domani: se vuoi vedere un ritorno concreto sul tuo investimento, devi applicarti con costanza e prepararti nella maniera adeguata.

Ricorda bene queste mie parole: se davvero desideri generare una seconda entrata stabile in questa industria e guadagnare dalla tua creatività, sappi che la chiave è lavorare e imparare con serietà giorno dopo giorno.

Ora, ti piacerebbe imparare cos’altro ho da insegnarti su come promuovere i tuoi libri medium e low content sui social network e generare nuove vendite?

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  1. Creare la tua presenza online da zero e costruire un’identità visiva e comunicativa coerente con il tuo brand d’autore.

  2. Trasformare i tuoi contenuti in vendite, imparando nuove tecniche per generare curiosità, empatia e azione nei tuoi post, stories e video.

  3. Gestire il processo in autonomia (senza burnout) e usando tool gratuiti per pianificare, creare e analizzare i risultati senza perdere tempo o denaro.

Con oltre 60 lezioni pratiche, apprenderai tutto ciò che serve per far spiccare i tuoi libri su Instagram, Facebook e TikTok trasformando i tuoi contenuti social in un vero e proprio magnete che attira il tuo pubblico target e lo porta all’acquisto in modo rapido.

Non perderti la mia video lezione gratuita sul Self Publishing!

Ti insegnerò:

  • Come funziona Amazon KDP e perché è un’opportunità.

  • Che tipi di libri si possono pubblicare.

  • Quali strumenti servono per iniziare.

  • Come si costruisce un libro di qualità (che vende).

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