Hai paura di ricevere il ban da Amazon KDP e di vedere il tuo account sospeso (o peggio, chiuso) da un giorno all’altro?
Tranquillo, non sei l’unico: tantissimi self publisher – soprattutto chi è alle prime armi – hanno questo timore ogni volta che pubblicano un nuovo libro.
Immagina di aver appena iniziato a costruire la tua seconda entrata su Amazon KDP: i tuoi libri iniziano a vendere, le royalties crescono ma all’improvviso…una mail ti comunica di essere bannato.
Panico totale, giusto?
E se invece potessi continuare a pubblicare con serenità, sapendo esattamente quali errori evitare?
Ti piacerebbe gestire la tua attività di Self Publishing in modo consapevole, rispettando le linee guida e proteggendo il tuo lavoro giorno dopo giorno?
Allora sei nel posto giusto, perchè qui ti mostrerò in modo chiaro e diretto tutto ciò che devi sapere sui ban di Amazon KDP: dagli errori più comuni che portano alla chiusura dell’account, fino alle buone pratiche per evitarli.
Arriva alla fine di questa guida perchè, se ascolterai tutto quello che ho da dirti (e seguirai le linee guida che ti fornirò) potrai continuare a pubblicare i tuoi prodotti editoriali e a far crescere le tue royalties in tranquillità.
Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.
Sei pronto? Iniziamo!
Sommario:
- Che cosa significa essere bannati da Amazon KDP?
- La lista degli errori che porteranno alla chiusura del tuo account.
- I 10(+1) consigli da seguire per muoverti su Amazon KDP (e pubblicare libri) in totale tranquillità.
- Che cosa faccio se mi sospendono l’account?
- Scopri come pubblicare un libro (senza errori) e iniziare a vendere!

Che cosa significa essere bannati da Amazon KDP?
Rischiare il ban su Amazon KDP è molto più facile di quanto pensi e per i motivi più disparati.
Le linee guida di Amazon sono molto chiare e per evitare problemi basterebbe semplicemente leggerle con calma e attenzione.
Tuttavia, come self publisher esperto, mi capita tutt’ora di vedere tantissimi account a rischio per colpa di errori che si potrebbero evitare facilmente.
Partiamo da una domanda molto semplice: che cosa significa essere bannato da Amazon KDP?
Essere “bannati” da Amazon KDP significa perdere completamente l’accesso al proprio account: non puoi più accedere alla dashboard, né caricare nuovi libri.
È come se la tua casa editrice digitale sparisse da un giorno all’altro, non puoi più gestire nulla e le tue opere diventano invisibili al pubblico.
Se Amazon chiude il tuo account, tutti i tuoi libri vengono automaticamente rimossi dal marketplace.
Questo significa che non saranno più acquistabili e che, anche se stavano vendendo bene, non genereranno più royalties.
Come puoi ben intuire, è una perdita economica e di visibilità che può annullare mesi (o anni) di lavoro.
Inoltre, un ban permanente ti impedisce di aprire un nuovo account a tuo nome, dato che la piattaforma tiene traccia dei tuoi dati e – se dovessi provare a riaprire un profilo con le stesse informazioni – verrà bloccato immediatamente.
Un’altra conseguenza spesso ignorata riguarda le royalties non ancora pagate.
Amazon, secondo i suoi termini di servizio, ha il diritto di trattenere i guadagni non ancora maturati in caso di ban.
Questo significa che, se dovessi essere bannato oggi, potresti perdere anche i compensi accumulati nei tuoi ultimi due mesi di lavoro.
In sintesi quando Amazon KDP chiude un account, effettua una vera e propria espulsione dal sistema che blocca ogni futura attività editoriale.
Ecco perché è fondamentale conoscere in anticipo quali errori evitare, così da non compromettere tutto il lavoro fatto finora.
Adesso è arrivato il momento di passare alla prossima sezione di questo articolo: gli errori che porteranno alla chiusura del tuo account.
Continua a leggere.
La lista degli errori che porteranno al ban da Amazon e alla chiusura del tuo account KDP:
Se vuoi evitare il rischio di ricevere il ban da Amazon KDP, questi sono gli errori che devi assolutamente conoscere e – soprattutto – evitare:
- Fare keyword stuffing.
- Andare contro alle linee guida di Amazon.
- Inserire delle parole chiave all’interno del tuo pen name.
- Chiedere delle recensioni nella pagina prodotto.
- Introdurre dei marchi registrati dentro la tua copertina.
- Segnare la data del tuo libro nel posto sbagliato.
- Confondere i clienti.
Ognuno di questi errori, se ignorato, può compromettere il tuo account e mettere fine al tuo percorso da self publisher.
Nel prossimo paragrafo analizzeremo ogni singolo errore nel dettaglio, in maniera tale da capire esattamente cosa evitare e come muoverti in totale sicurezza.
1. Fare keyword stuffing.
Uno degli errori più comuni – e più pericolosi – che puoi commettere su Amazon KDP è il keyword stuffing, cioè l’inserimento eccessivo e ripetuto di parole chiave all’interno del titolo o del sottotitolo del tuo libro.
Molti autori lo fanno pensando di “aiutare” l’algoritmo di Amazon a indicizzare meglio il proprio prodotto, ma in realtà ottengono l’effetto opposto: la piattaforma penalizza il contenuto e – nei casi peggiori – sospende l’account.
Facciamo un esempio: se stai pubblicando un libro di parole intrecciate e nel titolo scrivi “Word Search Puzzle Book, Word Search for Adults o Big Word Search”, stai ripetendo la stessa keyword più volte.
Questa pratica è considerata manipolativa, perché non migliora la SEO ma confonde il sistema di ricerca di Amazon e riduce la qualità percepita del catalogo.

Amazon, nelle sue linee guida, vieta esplicitamente di utilizzare parole chiave ripetute nel titolo, nel sottotitolo o nel nome autore con l’intento di alterare la visibilità del prodotto.
Il titolo deve essere coerente, naturale e leggibile, non una lista di parole chiave.
Se ti sembra di scrivere “per Google”, stai già sbagliando approccio.
Il consiglio è semplice: scrivi per il lettore, non per l’algoritmo.
Evita quindi le ripetizioni inutili e usa le keyword in modo strategico, distribuendole nei campi dedicati (titolo, sottotitolo e keyword di backend) senza esagerare.
2. Andare contro alle linee guida di Amazon.
Un altro errore che può portare dritto al ban da Amazon è ignorare o violare le linee guida della piattaforma.
Molti autori, soprattutto quelli alle prime armi, pensano che si tratti solo di “regole burocratiche” e non capiscono che ogni dettaglio (anche il più piccolo) influisce sulla sicurezza del proprio account.
Amazon è molto chiaro: titoli, sottotitoli e descrizioni devono essere accurati e coerenti con il contenuto del libro.
Pertanto, scrivere cose come “Gift for Holidays” o “Perfect Gift for Christmas” nel titolo è vietato, perché rappresenta un messaggio promozionale e non informativo.
Queste frasi possono comparire nella descrizione del prodotto ma mai nel titolo o nel sottotitolo.
Allo stesso modo, non puoi inserire informazioni tecniche o indicazioni sul numero di pagine nel titolo, dato che la piattaforma le considera come un motivo di confusione del catalogo e di riduzione della qualità complessiva dell’esperienza utente.
Il mio consiglio è semplice: leggi sempre le linee guida di KDP prima di pubblicare e trattale come il tuo manuale di sopravvivenza.
3. Inserire delle parole chiave all’interno del tuo pen name.
Un errore che può sembrare innocente (ma che in realtà mette a rischio il tuo account su Amazon KDP) è inserire delle parole chiave all’interno del tuo nome autore (o pen name).
Molti self publisher credono che aggiungere termini come “Puzzle Books”, “Coloring Pages” o “Word Search” al proprio pseudonimo possa aiutare la visibilità…il problema è che questa tattica ad Amazon non piace!
Nelle linee guida ufficiali, Amazon specifica chiaramente che il campo “Autore” non può contenere elementi promozionali o parole chiave.
Il pen name deve identificare una persona o un’entità reale, non puoi utilizzarlo come leva per la SEO di Amazon.
Scrivere, ad esempio, “SDB Puzzle Books” o “Creative Word Search Studio” è una violazione diretta delle regole e può portare alla chiusura immediata dell’account.
Se vuoi usare un nome d’arte, scegline uno che suoni autentico e coerente con il tono dei tuoi libri.
Può essere un nome inventato ma deve sembrare reale, non un’etichetta commerciale.
Evita anche di inserire il nome di una casa editrice se non possiedi un marchio registrato: Amazon potrebbe chiederti prove legali o rimuovere i tuoi titoli.
A proposito di pen name: se ti interessa imparare come creare e sfruttare al meglio un nome autore per la tua attività da self publisher, sappi che ho scritto un’intera guida sul mio blog dove ti parlo proprio di questo.
La trovi cliccando sul pulsante qui sotto.

4. Chiedere delle recensioni nella pagina prodotto.
Uno degli errori più sottovalutati – ma anche più pericolosi – che puoi commettere su Amazon KDP è chiedere esplicitamente delle recensioni nella pagina prodotto del tuo libro.
Molti autori pensano che una frase come “Lascia una recensione!” o “Scrivimi cosa ne pensi!” sia innocua ma per la piattaforma questa è una violazione diretta delle regole.
Qualsiasi forma di richiesta di recensioni all’interno della pagina prodotto o della descrizione del libro è vietata.
Questo perché altera la percezione di imparzialità del sistema di recensioni e mina la fiducia dei clienti, un pilastro fondamentale della politica di Amazon.
Le recensioni devono essere spontanee e autentiche, mai sollecitate in modo diretto sullo store.
Evita anche pratiche scorrette come lo scambio o l’acquisto di recensioni, perchè Amazon dispone di sistemi avanzati per individuare attività sospette e – quando rileva picchi improvvisi o schemi anomali – rimuove le recensioni e può sospendere l’account.
Chi si affida a scorciatoie, prima o poi, paga il prezzo della disonestà.
5. Introdurre dei marchi registrati dentro la tua copertina.
Tra gli errori più gravi e frequenti c’è l’utilizzo di marchi registrati nella copertina del tuo libro, una scelta per cui Amazon banna senza pensarci due volte!
Molti autori commettono questo errore senza cattive intenzioni, magari per dare un tocco di originalità o per richiamare brand conosciuti, ma per il marketplace si tratta di una violazione diretta delle norme sul copyright e sul trademark.
Inserire loghi o nomi di marchi famosi (come “Amazon”, “Google”, “Spotify” o “Disney”) sulla copertina o nella descrizione del libro è assolutamente vietato.
Anche un semplice richiamo visivo – per esempio l’uso del logo di Amazon per dire “Disponibile su Amazon” – può bastare per far bloccare la pubblicazione o, nei casi più gravi, chiudere l’account.
Qui è importante distinguere tra “citazione legittima” e “utilizzo improprio”.
Puoi, ad esempio, menzionare un marchio all’interno di un elenco di parole in un gioco o in un cruciverba, purché non stia promuovendo il prodotto o sfruttando quel nome per attirare vendite.
Non puoi assolutamente inserire “Batman”, “Pokémon” o “Harry Potter” nel titolo, nella copertina o nei metadati del libro perchè Amazon tutela la proprietà intellettuale in modo rigoroso e, quando rileva un uso improprio di marchi registrati, blocca il libro e segnala l’account come “a rischio”.
Dopo diverse violazioni, la piattaforma può procedere al ban definitivo, senza possibilità di appello.
La regola d’oro è semplice: se non è un tuo marchio, non puoi usarlo.
6. Segnare la data del tuo libro nel posto sbagliato.
Molti autori alle prime armi pensano che inserire l’anno nel titolo del libro sia una buona idea per sembrare “aggiornati” e scrivono cose come “Sudoku 2025 per Adulti” o “Agenda 2025”, ma non sanno che stanno commettendo un errore che può costargli caro.
Amazon infatti considera l’anno nel titolo o nel sottotitolo un’informazione errata, perché questi campi sono parte dei metadati permanenti e non possono essere modificati.
Questo significa che se nel 2026 vuoi aggiornare la copertina del tuo libro, potrai farlo liberamente ma il titolo rimarrà “2025”.
Il risultato?
Un prodotto che agli occhi dei clienti risulta vecchio o superato e che Amazon potrebbe considerare ingannevole se il contenuto non corrisponde più all’anno indicato.
Nel tempo, questo tipo di errore può ridurre drasticamente le vendite e perfino portare a segnalazioni da parte degli utenti.
Il modo corretto per gestire l’anno è inserirlo solo nella copertina o nella descrizione, non nei metadati.
In questo modo potrai aggiornare il design ogni anno senza dover ripubblicare da zero e senza rischiare penalizzazioni.
7. Confondere i clienti.
Amazon è una piattaforma fortemente orientata al cliente e, ogni volta che pubblichi un libro, devi ricordarti che la chiarezza viene prima di tutto.
Molti self publisher, purtroppo, finiscono per creare libri che generano confusione e questo è uno degli errori che Amazon punisce con maggiore severità.
Quando il contenuto promesso nella pagina prodotto non corrisponde a ciò che il lettore riceve, il rischio di sospensione o di ban da Amazon aumenta.
Un esempio classico è quello dei libri “Large Print”: alcuni autori inseriscono questa dicitura nel titolo o nella copertina, ma all’interno utilizzano caratteri troppo piccoli per essere considerati realmente “a stampa grande”.
Il risultato? Il lettore si sente ingannato, lascia una recensione negativa e Amazon interviene per proteggere la customer experience.
Questo tipo di errore non è solo tecnico ma anche etico.
Chi compra un libro su Amazon deve ricevere esattamente ciò che viene descritto nella scheda prodotto, senza ambiguità o promesse implicite.
Scrivere “Large Print”, “Premium Edition” o “Versione Deluxe” solo per attirare click significa falsare le aspettative del cliente.
La soluzione è semplice: sii trasparente e coerente, evita diciture fuorvianti e assicurati che il tuo libro rispecchi ciò che dichiari nel titolo, nella descrizione e nelle immagini.
I 10(+1) consigli da seguire per muoverti su Amazon KDP (e pubblicare libri) in totale tranquillità:
Quella che hai appena letto era la lista degli errori che potrebbero costarti la chiusura del tuo account KDP.
Adesso invece, come promesso, ti spiegherò come muoverti tra le linee guida di Amazon per continuare a pubblicare i tuoi prodotti editoriali e a far crescere le tue royalties in tranquillità.
Ecco 10 (+1) consigli pratici per vendere libri e incrementare la tua revenue nel modo giusto:
- Realizza solo contenuti originali e autentici.
- Usa le tue parole chiave in modo strategico.
- Crea contenuti chiari che non confondano l’utente.
- Apri e utilizza un solo account su Amazon KDP.
- Prendi spunto ma senza copiare mai un altro libro.
- Utilizza solo categorie rilevanti.
- Ottieni recensioni in modo naturale.
- Presta attenzione ai marchi registrati.
- Alza la qualità dei tuoi libri.
- Traduci i tuoi contenuti con pazienza e attenzione.
- (Consiglio bonus!) Elimina ogni contenuto offensivo dal tuo libro.
Ognuno di questi punti è fondamentale per costruire un profilo autore stabile e credibile agli occhi di Amazon.
Nel prossimo capitolo analizzeremo ogni consiglio nel dettaglio, così potrai capire esattamente come applicarli nella tua attività di Self publishing.
Continua a leggere.
1. Realizza solo contenuti originali e autentici.
Il primo consiglio – e forse il più importante – è questo: pubblica solo contenuti tuoi, originali e autentici.
Amazon KDP non tollera i duplicati e chi copia o riutilizza materiali già presenti sulla piattaforma rischia la sospensione immediata dell’account.
Questo vale sia per i testi che per le grafiche e gli interni dei libri.
Un caso tipico è quello di chi scarica un template da Creative Fabrica o Canva e lo pubblica così com’è, senza modifiche.
È vero che quei file sono “royalty free” ma, se non li personalizzi, rischi di pubblicare lo stesso libro di altre centinaia di persone nel mondo.
E per Amazon questo è un contenuto duplicato, una delle cause più comuni di ban.
Lo stesso vale per chi copia l’interno di un altro libro o ripubblica un proprio titolo con una copertina diversa.
Anche se l’intento non è malevolo, si tratta comunque di una violazione, perché Amazon vuole garantire un catalogo pulito e senza duplicati.
Ogni libro deve essere unico, frutto del tuo lavoro e delle tue idee.
2. Usa le tue parole chiave in modo strategico.
Le parole chiave sono fondamentali per farti trovare su Amazon KDP ma devono essere usate con strategia e non con eccesso.
Mi spiego meglio: molti autori pensano che ripetere la stessa keyword più volte – ad esempio nel titolo, nel sottotitolo, nel nome autore o nella descrizione – migliori la visibilità.
In realtà, questa pratica si chiama keyword stuffing e può portare alla sospensione dell’account (come abbiamo già detto poco fa).
Amazon non vuole titoli “forzati” che sembrano scritti per un algoritmo anziché per una persona.
Pertanto, inserire più volte la stessa parola chiave non migliorerà il tuo posizionamento, anzi: penalizzerà il tuo libro e ti farà apparire poco professionale.
Il modo giusto di usare le keyword è quello di sceglierle in modo mirato e distribuirle in punti strategici: metti la parola chiave principale nel titolo, una secondaria nel sottotitolo e sfrutta i sette slot del backend per coprire altre varianti.
In questo modo, resterai coerente con le linee guida di Amazon e ottimizzerai il tuo libro per la ricerca degli utenti interessati a un prodotto come il tuo.
Ricorda: Amazon vuole aiutarti a essere trovato ma solo se rispetti le regole; quindi, concentrati su parole chiave pertinenti, specifiche e coerenti con il contenuto del tuo libro.
3. Crea contenuti chiari che non confondano l’utente.
Su Amazon, la chiarezza è tutto: ogni volta che pubblichi un libro, il lettore deve capire esattamente cosa sta acquistando.
Quindi il contenuto deve corrispondere a ciò che prometti nella pagina prodotto e, quando questo non accade, Amazon lo considera come un caso di misleading content – ovvero un contenuto fuorviante – e può bloccare la vendita o sospendere l’account.
Molti autori commettono questo errore nel tentativo di rendere il proprio libro “più interessante”, scrivendo frasi come “20 libri in 1” o “Edizione Premium con bonus esclusivi” quando, in realtà, il prodotto non offre nulla di diverso dagli altri.
Il risultato? Recensioni negative, segnalazioni e (nei casi più gravi) un richiamo da parte del team KDP.
Il mio consiglio è semplice: comunica in modo onesto e diretto.
Scrivi descrizioni chiare, usa immagini coerenti e scegli titoli che rispecchiano davvero il contenuto.
4. Apri e utilizza un solo account su Amazon KDP.
Un errore che ancora oggi porta tantissimi self publisher al ban da Amazon è aprire più account sulla piattaforma.
Perchè c’è ancora gente che commette questo errore?
Ebbene, molti pensano che avere più profili significhi poter pubblicare di più o sperimentare strategie diverse, ma in realtà è una violazione diretta delle regole di Amazon.
Infatti, ogni persona o azienda può avere solo un account per identità legale.
Amazon lo spiega chiaramente:
“Un soggetto, fisico o giuridico, può possedere un solo account KDP”.
Questo serve a garantire trasparenza e a evitare abusi, come autori che pubblicano gli stessi libri sotto nomi diversi per “raddoppiare” la visibilità.
Ci sono però delle eccezioni legittime: ad esempio, puoi avere un account personale e uno aziendale, se hai una partita IVA o una società registrata.
In questo caso i due profili devono avere dati fiscali, coordinate bancarie e intestatari distinti perchè Amazon riconosce la differenza tra persona fisica e giuridica, ma tutto deve essere dichiarato e trasparente.
In conclusione, evita assolutamente di aprire un secondo account con un nome inventato, con dati di amici o familiari, o usando lo stesso computer e la stessa connessione.
La piattaforma incrocia gli indirizzi IP, le coordinate bancarie e le informazioni fiscali e, quando nota incongruenze, sospende tutti gli account collegati.
Meglio un solo profilo solido e sicuro che due “a rischio chiusura” dopo pochi mesi.
5. Prendi spunto ma senza copiare mai un altro libro.
Prendere ispirazione da chi ha già pubblicato è normale, anzi: è uno dei modi migliori per imparare.
Ma una cosa è ispirarsi, un’altra è copiare!
Amazon KDP è molto severo con chi replica copertine, titoli o interni troppo simili ad altri libri e considera queste pratiche una forma di plagio.
Anche piccole somiglianze, se giudicate “confondibili”, possono far rimuovere il tuo libro o portare alla sospensione dell’account, dato che la piattaforma vuole proteggere sia gli autori che i clienti garantendo un catalogo di opere autentiche e uniche.
Questo non significa che tu debba creare tutto da zero.
Osservare i best seller è utile, ma devi chiederti:
“Come posso aggiungere valore?”
Il mio consiglio è quello di partire da un’idea esistente e di migliorarla: cambia il target, aggiungi nuove funzioni o semplicemente presentala con uno stile diverso.
Ricorda: copiare ti fa risparmiare tempo solo in apparenza.
Nel lungo periodo distrugge la tua credibilità e ti espone a segnalazioni e recensioni negative.
Quindi, crea qualcosa di originale, costruisci una reputazione duratura e un pubblico fedele che riconosca e apprezzi il tuo stile.
6. Utilizza solo categorie rilevanti.
Quando pubblichi un libro su Amazon KDP, ti viene chiesto di scegliere due categorie: sembrano solo un dettaglio tecnico ma in realtà sono uno dei fattori più importanti per il posizionamento e la visibilità del tuo prodotto.
Molti autori sbagliano strategia e scelgono categorie che non hanno nulla a che fare con il loro libro, solo per ottenere il badge “Best Seller”.
Amazon però ha reso questa pratica una violazione vera e propria delle linee guida.
Infatti, inserire un libro di puzzle in una categoria come “Cucina” o “Casa e Fai da te” può sembrare furbo ma è considerato un tentativo di manipolare i metadati.
Il risultato? Segnalazioni, perdita del badge e rischio di sospensione dell’account.
Le categorie servono per aiutare i lettori a trovare libri pertinenti: se un cliente cerca un libro per rilassarsi e trova invece un titolo che non c’entra nulla, vivrà una pessima esperienza d’acquisto.
E Amazon, che tutela la customer experience sopra ogni cosa, penalizza immediatamente questi comportamenti.
Il mio consiglio è di scegliere categorie coerenti e specifiche: individua quelle più adatte osservando i best seller del tuo settore, analizzando i BSR (Best Seller Rank) e le parole chiave associate.
In questo modo posizionerai il tuo libro nella giusta nicchia, otterrai visibilità reale e costruirai un profilo autore affidabile e duraturo.
7. Ottieni recensioni in modo naturale.
Le recensioni sono fondamentali per la crescita del tuo libro ma devono arrivare in modo spontaneo e trasparente.
Comprare recensioni, scambiarle o scrivere richieste dirette nella pagina prodotto è una delle cause più comuni di sospensione o di chiusura dell’account.
Amazon ha sistemi avanzati per individuare comportamenti sospetti e non perdona chi prova a manipolare il sistema.
Il principio è semplice: le recensioni devono riflettere esperienze reali di lettura.
Pertanto, chiedi un’opinione sincera solo all’interno del libro, con una frase neutra come “Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione se questo libro ti è piaciuto.”
Tutto ciò che è promozionale o incentivato (come sconti, regali o scambi) è vietato.
Attenzione anche ai “picchi” di recensioni: se in un solo giorno passi da 10 a 200 recensioni, Amazon se ne accorge e può rimuoverle tutte.
Nelle sue politiche ufficiali, la piattaforma specifica che qualunque azione volta a influenzare il punteggio o la percezione del prodotto viene considerata manipolazione.
Meglio una recensione autentica in più, che cento false destinate a sparire.
Quindi, qual è il modo migliore per ottenere delle recensioni?
Offri valore reale, crea un libro utile, ben curato e con un’esperienza lettore piacevole: se il tuo contenuto funziona, saranno i clienti stessi a lasciare feedback positivi.
8. Presta attenzione ai marchi registrati.
Come spiegato poco fa, un errore che molti autori commettono senza nemmeno rendersene conto è utilizzare marchi registrati nei propri libri.
Mettiamo anche caso che l’intento non sia malevolo, per Amazon questo è comunque un uso improprio di proprietà intellettuale e può portare al blocco immediato del libro o – nei casi peggiori – al ban dell’account.
Il principio è chiaro: se un nome o un simbolo appartiene a un’azienda, non puoi usarlo nei tuoi titoli, copertine o descrizioni.
Puoi tuttavia menzionare marchi in modo neutro, se fanno parte di un contesto informativo o di una lista casuale.
Il problema nasce quando il marchio viene usato per vendere o promuovere il tuo libro.
Per evitare rischi, ti consiglio di fare sempre una verifica preventiva.
Puoi controllare gratuitamente se un nome è registrato su siti ufficiali come EUIPO (per l’Europa) o USPTO (per gli Stati Uniti).
Essere prudenti ti salva da segnalazioni, rimozioni e potenziali conseguenze legali, oltre a mantenere la tua reputazione da autore impeccabile.
9. Alza la qualità dei tuoi libri.
Se vuoi evitare problemi con Amazon KDP e costruire un business solido, la qualità deve essere la tua priorità.
Pubblicare libri fatti in fretta, pieni di errori o impaginati male non solo danneggia la tua immagine, ma può portare alla rimozione dei tuoi titoli.
Infatti la piattaforma vuole garantire ai suoi clienti un’esperienza positiva e i libri scadenti vanno contro questa missione.
Non serve essere grafici o editor professionisti, ma è fondamentale curare ogni dettaglio.
Un interno ben impaginato, testi corretti e copertine accattivanti fanno la differenza tra un libro che vende e uno che viene ignorato.
Quindi, evita layout disordinati, testi tagliati, immagini sgranate o file non ottimizzati: questi sono segnali di bassa qualità che Amazon individua subito.
Ricorda che pubblicare un libro di scarsa qualità non è “solo un tentativo andato male”.
Se lo fai ripetutamente, Amazon può considerarti un autore poco affidabile e sospendere il tuo account per contenuti inappropriati o “poor quality”.
Ogni pubblicazione comunica chi sei come autore, quindi assicurati che ogni titolo rappresenti il meglio del tuo lavoro.
Investire nella qualità paga sempre: i lettori lo percepiscono e lo premiano.
10. Traduci i tuoi contenuti con pazienza e attenzione.
Se vuoi pubblicare i tuoi libri anche in altri mercati, la traduzione è un passaggio fondamentale a cui devi prestare estrema attenzione.
Molti autori, però, commettono un errore fatale: tradurre i testi con strumenti automatici come Google Translate e pubblicarli così come sono.
Questa scelta porta quasi sempre a risultati disastrosi, con frasi senza senso e una pessima esperienza per il lettore.
Ricorda che un libro tradotto male viene segnalato rapidamente dagli utenti e, nel tempo può portare alla sospensione dell’account per “poor customer experience”.
La soluzione è semplice: se vuoi tradurre, fallo con criterio.
Puoi affidarti a un traduttore professionista o utilizzare l’intelligenza artificiale ma solo se poi revisioni manualmente il testo con un madrelingua o un correttore esperto.
Un libro ben adattato culturalmente e linguisticamente ha molte più probabilità di vendere e ricevere buone recensioni.
Ricorda: pazienza e attenzione sono le tue migliori alleate.
Tradurre bene non è solo un modo per evitare errori ma per trasmettere il valore del tuo libro anche in un’altra lingua, mantenendo intatta la tua voce da autore.
CONSIGLIO BONUS! Elimina ogni contenuto offensivo dal tuo libro.
Può sembrare scontato, ma vale la pena ricordarlo: Amazon non tollera contenuti offensivi o discriminatori di alcun tipo.
Testi che incitano all’odio, alla violenza o che contengono riferimenti razzisti, sessisti o volgari possono portare alla sospensione immediata dell’account.
E attenzione: anche un linguaggio “ironico” o “goliardico” può essere interpretato come offensivo, se non usato con cautela.
Prima di pubblicare, chiediti sempre:
“C’è qualcosa in questo libro che potrebbe urtare qualcuno?”
Essere un autore responsabile significa anche questo: comunicare con libertà ma senza mancare di rispetto a nessuno.
Un contenuto offensivo non solo danneggia la tua reputazione ma mette a rischio anni di lavoro e di guadagni.
La soluzione è semplice: mantieni un tono neutro, rispettoso e inclusivo evitando frasi ambigue, immagini discutibili o riferimenti sensibili.
Un libro pulito, oltre a rispettare le regole, è anche più vendibile e ti farà apparire come un autore serio e professionale.
Che cosa faccio se mi sospendono (o bannano) l’account?
Questi erano i miei consigli su come evitare il ban da Amazon KDP continuando a pubblicare libri in tutta tranquillità.
Ma cosa succede se, nonostante tutto, Amazon sospende o blocca temporaneamente il tuo account?
Niente panico: non sempre si tratta di un ban definitivo.
Prima di tutto, capiamo la differenza tra ban e sospensione:
- Una sospensione è un avviso: Amazon ti comunica che ha rilevato un problema con uno dei tuoi libri e ti chiede spiegazioni entro pochi giorni.
- Un ban, invece, è la chiusura definitiva del profilo senza possibilità di accesso o pubblicazione futura.
Se ricevi un’email con oggetto “Account KDP Temporarily Suspended”, leggila con attenzione perchè Amazon ti indicherà il titolo del libro coinvolto e il motivo della sospensione: può trattarsi di contenuti duplicati, errori nei metadati o violazioni di copyright.
Hai in genere pochi giorni per rispondere – quindi non perdere tempo – e quando lo fai sii educato, chiaro e collaborativo.
Spiega che hai compreso l’errore, descrivi le azioni che hai già intrapreso per correggerlo e ringrazia il team per l’opportunità di risolvere la situazione.
Un tono professionale e disponibile può fare la differenza: Amazon apprezza gli autori che rispettano le regole e collaborano.
Non commettere l’errore di rispondere con rabbia o arroganza: scrivere email impulsive o accusatorie (“Non è colpa mia!”, “Non sapete cosa fate!”) non ti aiuterà.
Ricorda: dietro gli schermi da cui sono partite quelle comunicazioni ci sono delle persone e la gentilezza apre più porte di qualsiasi giustificazione aggressiva.
Se invece il tuo account viene bannato definitivamente, la situazione è più complessa.
Amazon, come stabilito nei Termini di Servizio, può trattenere le royalties non ancora pagate per coprire eventuali violazioni.
Quindi, se ti capita di essere bannato, armati di molta pazienza e contatta il supporto di Amazon KDP per chiedere una revisione.
Attenzione: l’interazione con l’assistenza clienti di Amazon può essere piuttosto lunga, l’esito non è garantito e anche frustrante.
A volte risponde un bot, altre un operatore umano e capita perfino che due operatori diversi rispondano uno dopo l’altro senza essersi coordinati tra loro, con il risultato che non hanno una visione chiara della situazione.
In poche parole, serve pazienza ma ricorda: non tutto è mai completamente perduto.
Scopri come pubblicare un libro (senza errori) e iniziare a vendere!
Questo era tutto ciò che dovevi sapere riguardo ai ban su Amazon KDP.
Ora conosci gli errori che potrebbero costarti l’account, come evitarli e cosa fare persino nel caso in cui dovessero sospendere o bannare il tuo profilo.
Come ha visto, per poterti muovere in tranquillità su Amazon KDP, tutto ciò che devi fare è rispettare le linee guida della piattaforma e realizzare prodotti di qualità.
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