Google Labs spiegato facile! Tutto su come utilizzarlo (per creare storie illustrate)

Google Labs

Google Labs è una piattaforma sperimentale che ti permette di testare in anteprima strumenti innovativi basati sull’intelligenza artificiale, prima che vengano rilasciati ufficialmente al pubblico.

È come una palestra digitale dove puoi sperimentare con prototipi di ricerca, workspace e altre tecnologie, dando il tuo feedback diretto.

In poche parole è un potenziale laboratorio dove dare vita ai tuoi progetti e, in questo articolo, ti mostrerò in maniera semplice e pratica tutto ciò che devi sapere su questa intelligenza artificiale e su come utilizzarla per realizzare storie illustrate da vendere su Amazon KDP.

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Thumbnail - Google Labs

Google Labs è uno strumento che ti permette di accedere alle tecnologie più avanzate di Google prima che diventino mainstream.

Su questa piattaforma, l’azienda mette a disposizione degli utenti le sue intelligenze artificiali più innovative, chiedendo loro di testarle. 

Il funzionamento di Google Labs è molto semplice: ti registri, ottieni l’accesso agli esperimenti disponibili e puoi iniziare a utilizzarli gratuitamente.

Ogni strumento ha una sua interfaccia intuitiva e Google raccoglie i tuoi feedback per migliorare continuamente le funzionalità.

Per utilizzarle e divertiti, non devi essere per forza un esperto di tecnologia, basta avere curiosità e voglia di provare qualcosa di nuovo.

Ora, prima di proseguire, lascia che faccia una precisazione: in questa guida ci muoveremo prendendo in considerazione l’idea che tu voglia realizzare delle storie illustrate per la tua attività di Self Publishing e andremo a vedere uno strumento in particolare tra quelli messi a tua disposizione: sto parlando di Whisk

Di che cosa si tratta?

Che cosa si può fare con questo tool?

Come può aiutarti a creare la tua storia illustrata da pubblicare su Amazon?

Te ne parlo nel prossimo paragrafo.

Continua a leggere.

Che cos’è Whisk e perché è importante?

Whisk è lo strumento di punta di Google Labs ed è davvero qualcosa di speciale, perchè ti permette di creare immagini originali partendo da un sistema unico: puoi definire l’oggetto che vuoi rappresentare, la scena in cui si trova e lo stile grafico che preferisci.

La cosa più interessante è che puoi lavorare sia con dei prompt testuali in linguaggio naturale (va benissimo anche l’italiano), sia caricando delle immagini di riferimento.

Il menù di sinistra di Whisk è il cuore di tutto.

Qui trovi tre sezioni principali: oggetto, scena e stile.

Puoi aggiungere più oggetti contemporaneamente, definire scenari diversi e sperimentare con vari stili grafici; insomma, hai il controllo totale sulla tua creazione e puoi costruire una coerenza visiva perfetta con il tuo stile.

Prima di continuare, devo dirti una cosa importante: al momento, l’accesso a Google Labs non è ancora disponibile in Europa ma puoi comunque risolvere questo problema utilizzando una VPN.

Ora, come funziona concretamente Whisk e come lo puoi utilizzare per creare storie illustrate? Te lo spiego subito.

Ora che abbiamo visto che cos’è Google Labs, che cos’è Whisk e perché è importante per realizzare una storia illustrata con questa piattaforma, entriamo nel vivo di questo articolo e vediamo i passaggi da seguire per comporre il tuo racconto.

Eccoli di seguito:

  1. Imposta il tuo stile grafico.

  2. Descrivi la scena che vuoi realizzare.

  3. Genera il tuo personaggio.

  4. Crea la tua storia.

Ora vedremo nel dettaglio come eseguire ogni singolo step.

1. Imposta il tuo stile grafico.

Il primo passo fondamentale è definire lo stile grafico del tuo progetto, un elemento cruciale perché determinerà l’aspetto finale di tutta la tua storia illustrata.

Una volta entrato in Whisk, puoi scrivere direttamente nel prompt che tipo di stile desideri, ad esempio:

“Un piccolo drago viola, stile cartoon, sfondo bianco flat”.

Ricorda che più sei specifico nelle tue richieste, migliori saranno i risultati che otterrai e che quando genererai la prima immagine, Whisk ti proporrà diverse varianti correlate.

Come scegliere lo stile grafico su Google Labs

Screenshot preso dal mio video: “GOOGLE LABS SPIEGATO FACILE: guida alle STORIE ILLUSTRATE (per self publisher!)”

Tu dovrai scegliere quella che ti piace di più e trascinarla semplicemente nella barra dell’oggetto, quella a sinistra. 

Guarda cosa succede: l’immagine viene caricata e l’intelligenza artificiale inizia a decriptarla, traducendola in un input testuale comprensibile.

Questo processo è automatico e richiede solo pochi secondi.

Una volta completato il caricamento, puoi vedere esattamente come Whisk ha interpretato la tua immagine; ora clicca sull’icona in basso a sinistra della grafica per visualizzare la descrizione testuale che l’AI ha creato.

Questa è la sua “lettura” dell’immagine e ti permette di capire come lo strumento interpreta i tuoi elementi visivi.

Come usare Whisk di Google Labs

Screenshot preso dal mio video: “GOOGLE LABS SPIEGATO FACILE: guida alle STORIE ILLUSTRATE (per self publisher!)”

Lo stile che scegli ora sarà quello che manterrai per tutta la storia, garantendo coerenza visiva tra tutte le pagine del tuo libro.

Qui il mio consiglio è quello di non avere fretta: prenditi il tempo per sperimentare con diversi stili finché non trovi quello perfetto.

2. Descrivi la scena che vuoi realizzare.

Dopo aver definito lo stile, è il momento di creare le scene in cui si svolgerà la tua storia: qui puoi scrivere un prompt generico riferito al tuo personaggio, senza dover ripetere tutte le caratteristiche che hai già definito.

Perché? Semplice: in teoria Whisk dovrebbe utilizzare il soggetto che hai inserito nella barra apposita, mantenendone le caratteristiche.

Ora arriva una funzione importante: devi attivare il “precise reference” (o “riferimento preciso“). 

Come funziona?

Quando questa modalità è attiva, Whisk utilizza l’immagine caricata direttamente per un output più preciso, selezionando esattamente quella immagine. 

Se scrivi “Un drago che corre felice su un prato mentre ride contento“, con il riferimento preciso attivo, dovresti ottenere esattamente il tuo draghetto che corre felice in un prato.

Attenzione, non sempre funziona perfettamente al primo tentativo, come tutto ciò che riguarda l’intelligenza artificiale: devi fare delle prove ma nella maggior parte dei casi otterrai il risultato che cerchi.

Whisk di Google Labs

Screenshot preso dal mio video: “GOOGLE LABS SPIEGATO FACILE: guida alle STORIE ILLUSTRATE (per self publisher!)”

A questo punto puoi anche descrivere una scena che vuoi usare come scenario, ricordati però che se lasci l’oggetto selezionato mentre descrivi la scena, probabilmente nella generazione troverai anche (in questo caso) il draghetto

Per creare solo lo scenario, ti consiglio di deselezionare l’oggetto temporaneamente.

Ad esempio, puoi scrivere un prompt descrittivo legato all’ambientazione simile a questo: “Una valle incantata ai piedi di una grande collina sulla quale si erige un castello“. 

Quando generi lo scenario senza aver definito lo stile, Whisk potrebbe cambiare leggermente l’aspetto grafico.

Cosa devi fare a questo punto? Devi definire uno stile preciso.

Potresti inserire direttamente la grafica dell’oggetto che hai realizzato precedentemente nella casella dello stile e l’AI decripterà questa immagine, prenderà l’essenza dello stile grafico e – teoricamente – lanciando lo stesso identico prompt di prima, dovresti ottenere un risultato con uno stile più simile all’immagine di riferimento che hai fornito.

Puoi anche sperimentare con il seed attivo o disattivato.

Che cos’è il seed in questo caso? È una sorta di codice univoco che permette di ottenere risultati riproducibili.

Anche qui, ti consiglio di provare a fare due tentativi, uno con il seed attivo e uno senza, per vedere quale versione preferisci.

3. Genera il tuo personaggio.

Adesso è il momento di utilizzare Google Labs per generare i personaggi della tua storia illustrata.  

Come si fa?

Ti basta cliccare sul “più” nella casella dell’oggetto, rimuovere sia l’oggetto precedente che la scena e lasciare solo lo stile. 

A questo punto descrivi il personaggio che vorresti generare.

In questo caso, per esempio, “Un bambino di 5 anni, con dei jeans, una maglietta gialla e dei buffi capelli ricci rossi“.

Come generare il tuo personaggio con Whisk di Google Labs

Screenshot preso dal mio video: “GOOGLE LABS SPIEGATO FACILE: guida alle STORIE ILLUSTRATE (per self publisher!)”

Verifica se riesci a mantenere la coerenza con lo stile anche in questo caso: se Whisk ha fatto bene il suo lavoro, otterrai un personaggio nello stesso identico stile del draghetto, il che è perfetto per la tua storia.

A questo punto, inserisci questo nuovo personaggio nella casella dell’oggetto e voilà, ora hai due possibili soggetti che possono interagire in uno scenario, il tutto con uno stile grafico coerente.

4. Crea la tua storia.

È arrivato il momento di creare il tuo racconto illustrato.

In primo luogo, seleziona i tuoi due soggetti, il tuo scenario, il tuo stile e scrivi un prompt che descriva un’interazione tra i personaggi, ad esempio:

“Un bambino scopre che dietro un cespuglio è nascosto un piccolo drago che è spaventato ma lui gli sorride per rassicurarlo.”.

Può capitare che alcuni dettagli non siano perfetti al primo tentativo; in questo caso, se vuoi modificare un’immagine come questa, puoi chiedere a Whisk di fare una piccola modifica cliccando su “refine“.

Qui scrivi la modifica che desideri ottenere e genera solo questa singola immagine modificando quel dettaglio specifico.

In pochi secondi otterrai una versione migliorata dell’illustrazione che corrisponde meglio alla tua visione.

Anima la tua storia con Google Labs

Screenshot preso dal mio video: “GOOGLE LABS SPIEGATO FACILE: guida alle STORIE ILLUSTRATE (per self publisher!)”

Ora che hai la tua grafica perfetta, puoi continuare a creare nuove scene per la tua storia

Questo esempio ti mostra le possibilità a tua disposizione, che sono fondamentalmente infinite.

Insomma, una volta che hai la struttura della tua storia e i tuoi personaggi definiti, puoi fare essenzialmente quello che vuoi.

La bellezza di Whisk è proprio questa: la sua flessibilità totale.

Puoi creare quante scene vuoi, aggiungere nuovi personaggi mantenendo lo stesso stile, cambiare gli sfondi e costruire un’intera storia illustrata professionale.

Tutto questo senza dover essere un illustratore professionista e in una frazione del tempo che ci vorrebbe con i metodi tradizionali.

Questo era tutto ciò che dovevi sapere su Google Labs e su come utilizzarlo per creare una storia illustrata: ora hai una panoramica chiara dei passaggi fondamentali da seguire e di quale strumento utilizzare per trasformare le tue idee in realtà.

Hai visto dove trovare gli strumenti giusti, come avviare il progetto e come guidare la piattaforma per ottenere immagini e narrazione coerenti.

A questo punto sei pronto a sperimentare in autonomia e a costruire la tua storia, un’illustrazione alla volta.

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