Promuovi i tuoi libri in pochi click con Freepik Spaces!

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Freepik Spaces è la nuova funzionalità di Freepik che ti consente di creare un flusso creativo completo per generare immagini mozzafiato, partendo sia da semplici prompt testuali che da immagini già esistenti.

È uno strumento pensato per chi vuole produrre contenuti visivi in modo più strutturato, senza affidarsi al caso o effettuare mille tentativi.

La cosa più sensazionale di tutte è che questa intelligenza artificiale può cambiare davvero il modo in cui fai marketing e promuovi i tuoi libri su Amazon KDP e, in questo tutorial, ti farò vedere tutto ciò di cui hai bisogno per sfruttarla al meglio. 

Se arriverai fino alla fine di questo articolo, imparerai anche come creare post Instagram accattivanti con cui promuovere i tuoi prodotti editoriali sui social network, risparmiando tempo e mantenendo una coerenza visiva professionale.

Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato circa 1.000 persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.

Sei pronto? Iniziamo!

Sommario:

Thumbnail - Freepik Spaces

Prima di mostrarti come utilizzare questo tool per promuovere i tuoi libri su Amazon KDP, voglio fermarmi un attimo e spiegarti che cos’è davvero

Freepik Spaces è una funzionalità relativamente nuova di Freepik che ti permette di creare immagini (e contenuti visivi) attraverso un’interfaccia a nodi, cioè una sorta di lavagna digitale in cui puoi collegare tra loro diversi passaggi del tuo processo creativo. 

Solitamente, gli strumenti tradizionali di generazione immagini funzionano bene finché devi fare cose semplici; il problema nasce quando vuoi fare qualcosa di più strutturato, come partire da un’immagine esistente, modificarla, confrontare varianti o testare modelli diversi mantenendo le stesse impostazioni.

È qui che entrano in gioco i workflow a nodi utilizzati da Freepik: il modo di operare di questa AI scompone il processo in passaggi distinti, ognuno rappresentato da un nodo con una funzione precisa.

Collegando questi nodi tra loro, costruisci un flusso di lavoro che puoi riutilizzare, modificare ed estendere senza dover ricominciare ogni volta da zero.

Questo approccio è particolarmente importante in un contesto professionale, perché ti permette di lavorare in modo riproducibile, di fare modifiche mirate a singoli passaggi e di sperimentare in maniera controllata.

Insomma, non stai più improvvisando: stai costruendo una “ricetta” che puoi applicare ogni volta che ne hai bisogno.

Ma che cosa puoi fare concretamente con questo tool?

Come funziona e dove eccelle Freepik Spaces

Te lo spiego nei prossimi paragrafi, continua a leggere.

Che cosa puoi fare con Freepik Spaces (e come funziona)?

La prima cosa che devi sapere è che Freepik Spaces ti permette di creare un progetto completamente da zero partendo da una lavagna visiva che ti permette di costruire un flusso di lavoro in cui ogni passaggio ha un ruolo preciso e si collega al successivo in modo logico.

Il funzionamento è semplice da capire anche se non hai mai usato strumenti simili: crei uno Space e scegli quale sarà l’attivazione del tuo workflow (cioè il trigger che fa partire tutto).

Da lì inizi a lavorare su una lavagna che puoi ingrandire, spostare e organizzare liberamente, proprio come se fosse una grande area di lavoro.

All’interno di questa lavagna puoi aggiungere diversi nodi con un semplice click: nodi di testo, nodi di immagine, nodi di generazione e nodi di supporto, come “l’assistente“.

Nodi di Freepik Spaces

Screenshot preso dal mio video: “PROMUOVI i tuoi LIBRI in pochi CLICK con questa AI! – Freepik Spaces

Ogni nodo ha una funzione specifica e una piccola icona che ti permette di collegarlo agli altri, creando così una catena di workflows che si influenzano a vicenda.

Il nodo di testo, ad esempio, ti consente di scrivere e formattare contenuti come faresti in un documento Word ma con una differenza importante: quel testo non resta isolato, diventa un input per gli altri nodi.

Puoi usarlo per descrivere un prodotto, definire un target o fornire istruzioni dettagliate all’intelligenza artificiale.

Una volta collegati i nodi, il vero vantaggio emerge quando fai partire il workflow, perchè tutti i passaggi vengono eseguiti in sequenza e il risultato finale dipende dalla struttura che hai costruito.

Se qualcosa non ti convince, non devi rifare tutto: modifichi un nodo specifico e rilanci il flusso, mantenendo invariato il resto!

Questo modo di lavorare è estremamente potente perché ti permette di passare dall’uso occasionale dell’AI a un utilizzo più sistematico e professionale.

Pertanto, invece di fare tentativi casuali, inizi a ragionare per processi, creando flussi che puoi riutilizzare ogni volta che devi produrre nuovi contenuti per i tuoi libri o per le tue attività di marketing su Amazon KDP.

Ora che hai capito cosa puoi fare con Freepik Spaces e come funziona nella pratica, è il momento di vedere degli esempi concreti.

Nel prossimo paragrafo ti mostro alcuni casi d’uso reali da cui puoi prendere spunto per la tua attività di Self Publishing su Amazon KDP.

Ecco alcuni casi d’uso che ti voglio far vedere più da vicino:

  1. Come realizzare contenuti promozionali per il tuo libro partendo dalla sua copertina.

  2. Cosa può fare per te la funzione “assistente“.

  3. Come creare grafiche efficaci in modo strutturato.

Vediamoli insieme, uno alla volta, così potrai capire come applicarli subito ai tuoi progetti.

1. Come realizzare contenuti promozionali per il tuo libro partendo dalla sua copertina.

Uno degli utilizzi più intelligenti di Freepik Spaces è la possibilità di creare contenuti promozionali partendo direttamente dalla copertina del tuo libro.

In pratica, la cover diventa l’elemento centrale da cui far nascere tutto il resto del materiale visivo, senza dover reinventare ogni volta stile, colori o atmosfera.

Il processo è molto semplice: trascini la copertina del libro all’interno dello spazio e la utilizzi come immagine di riferimento.

A questo punto aggiungi un nodo di testo in cui descrivi in modo chiaro le caratteristiche del libro, come il tipo di contenuto, il formato, lo stile grafico e soprattutto il pubblico per cui è pensato: queste informazioni serviranno a “guidare” lintelligenza artificiale.

Nel caso mostrato sul mio canale, prendo ad esempio un libro word search a tema vintage, con stampa grande e dei riferimenti agli anni ’50, ’60, ’70 e ’80.

(Specificare questi dettagli è fondamentale, perché permette all’AI di comprendere l’atmosfera che deve ricreare e di produrre immagini coerenti con il tuo prodotto editoriale.)

Thumbnail - Freepik Spaces

Una volta che hai collegato la copertina e il testo, il passo successivo è utilizzare un nodo “assistente“.

Questo nodo prende in considerazione sia l’immagine sia le caratteristiche del libro e ti aiuta a trasformare queste informazioni in un prompt più efficace, pronto per essere usato nella generazione delle immagini.

In questo modo non stai semplicemente creando una singola grafica ma stai impostando una struttura che puoi riutilizzare ogni volta che vuoi promuovere il tuo libro.

Tutto ciò che dovrai fare sarà cambiare la copertina (oppure modificare la descrizione)e rilanciare il workflow; in questo modo otterrai nuovi contenuti promozionali coerenti, senza dover ripartire da zero.

Quando lavori così, Freepik Spaces smette di essere un semplice strumento creativo e diventa una vera e propria base di lavoro per il marketing dei tuoi libri su Amazon KDP.

2. Cosa può fare per te la funzione “assistente“?

La funzione “assistente è uno degli elementi più sottovalutati di Freepik Spaces, tuttavia è anche uno di quelli che ti fa risparmiare più tempo.

Il suo ruolo è molto chiaro: aiutarti a migliorare ciò che scrivi e trasformarlo in prompt più efficaci, senza dover ragionare ogni volta da zero su come formulare le richieste all’intelligenza artificiale.

Come funziona? Te lo spiego subito.

All’interno di uno Space puoi collegare all’assistente sia un nodo di testo che uno di immagine.

Nel caso di un self publisher, questo significa passargli la copertina del libro e la descrizione delle sue caratteristiche.

A quel punto, l’assistente utilizza entrambe le informazioni per costruire il prompt che gli hai chiesto, tenendo conto sia dell’aspetto visivo che del contenuto del prodotto.

Un esempio pratico è chiedere all’assistente di scrivere un prompt che rappresenti il libro in un contesto di vita quotidiana, coerente con il pubblico target.

Screenshot preso dal mio video: “PROMUOVI i tuoi LIBRI in pochi CLICK con questa AI! – Freepik Spaces

In questo modo non dovrai più immaginarti ogni dettaglio da solo, perchè l’assistente partirà dai dati che gli avrai fornito per riorganizzarli in modo più strutturato e utile per la generazione delle immagini.

Un altro vantaggio derivante dall’utilizzo di Freepik Spaces nella promozione dei tuoi libri su Amazon KDP è la flessibilità: se vuoi che i prompt vengano scritti in una lingua specifica, come l’italiano o l’inglese, puoi semplicemente indicarlo nel nodo di testo.

Questo ti permette di adattare facilmente il risultato allo strumento di generazione che stai utilizzando o al tipo di contenuto che vuoi ottenere.

Una volta che l’assistente ha generato il prompt, puoi collegarlo direttamente a un nodo di generazione immagini; in questo modo otterrai più varianti dello stesso concetto visivo, tutte coerenti tra loro e basate sulle caratteristiche reali del tuo libro.

Se ci pensi, è un passaggio chiave per chi vuole creare contenuti promozionali in modo più professionale e meno casuale.

Ora che hai visto come l’assistente può aiutarti a migliorare e a velocizzare il tuo lavoro, nel prossimo paragrafo ti mostro come usare Freepik Spaces per creare vere e proprie grafiche strutturate, pronte per essere utilizzate su Amazon KDP e sui social.

3. Crea le tue grafiche.

A questo punto possiamo alzare davvero il livello.

Qui non stai più chiedendo all’AI “fammi una bella immagine”, anzi, stai progettando un sistema che genera più contenuti coerenti tra loro, pronti per essere usati su Amazon KDP e sui social.

Come si fa? Ora te lo mostro.

Il primo passo è ripulire la lavagna e ripartire da una struttura chiara: collega di nuovo il nodo di testo con la descrizione del libro e il nodo con la copertina all’assistente, chiedendo qualcosa di più avanzato.

Ad esempio, puoi dirgli di pensare a tre scene diverse partendo dallo stesso prodotto, ognuna con un obiettivo preciso.

Una scena può essere uno still life del libro inserito in un ambiente coerente, una seconda scena può includere una persona che rappresenta il pubblico target, mentre la terza può essere una grafica mixed media con il libro e un testo d’impatto.

In questo modo otterrai varietà visiva senza perdere coerenza, perché tutto nascerà dallo stesso input.

Una volta che l’assistente avrà generato i testi per le diverse scene, potrai creare più nodi o più rami dello stesso workflow.

Questo ti permetterà di lavorare in parallelo e di vedere chiaramente come ogni idea si trasforma in un prompt e poi in un’immagine.

A questo punto collega ogni scena al nodo di generazione immagini, passando all’AI sia il testo sia la copertina come riferimento.

Il risultato sarà una serie di immagini diverse ma coerenti che potrai utilizzare per post, banner o contenuti promozionali, senza dover rifare ogni volta tutto da capo.

Siamo arrivati al punto più importante di questa guida su Freepik Spaces: come utilizzarlo, nella pratica, per promuovere i tuoi libri su Amazon KDP.

È qui che tutto quello che hai visto finora diventa uno strumento concreto per fare marketing.

Ecco da dove partire.

Quando l’obiettivo è promuovere un libro, ad esempio con dei post Instagram, la prima cosa da fare è pensare già ai formati.

In Freepik Spaces puoi impostare nodi di generazione immagini con aspect ratio specifici come il 4:5 – che è perfetto per questo tipo di contenuti – e scegliere una risoluzione adeguata, ad esempio 1K, per avere immagini pulite ma leggere.

A questo punto puoi decidere quante immagini generare per ogni nodo.

Nel workflow che mostro nel mio tutorial, ad esempio, genero tre immagini per nodo, così da avere subito più opzioni tra cui scegliere.

Questo passaggio ti eviterà di dover rilanciare tutto da capo se il primo risultato non ti convince.

Il passaggio chiave è come colleghi i nodi tra loro: ogni nodo di generazione immagini va collegato all’assistente che ha prodotto il prompt e all’immagine di riferimento, cioè alla copertina del libro.

In questo modo l’AI tiene conto sia del testo che del prodotto reale che stai promuovendo.

Una volta fatto questo, invece di eseguire i nodi uno per uno, puoi far partire il workflow da un punto preciso utilizzando il comando “run from here”.

Così Freepik Spaces genererà in automatico sia i prompt che le immagini, seguendo tutta la catena che hai costruito.

Il risultato è un flusso completo che lavora per te: prompt ottimizzati, immagini coerenti e più varianti pronte all’uso.

Quando il workflow terminerà, ti ritroverai con una serie di contenuti promozionali già pronti, senza aver dovuto ripetere manualmente ogni passaggio.

Ed è qui che capisci il vero vantaggio di questo strumento: se domani pubblichi un altro libro, non devi rifare tutto da zero perchè ti basterà sostituire la copertina e aggiornare il testo descrittivo, rilanciare il workflow e ottenere nuovi contenuti in pochi minuti.

Usato in questo modo, Freepik Spaces diventa una vera scorciatoia per il marketing su Amazon KDP.

Attenzione: questo strumento non ti consente di vendere “per magia” ma ti consente di essere costante, ordinato e veloce, (i quali sono tre elementi fondamentali se vuoi dare visibilità ai tuoi libri nel tempo e attirare nuovi clienti).

Siamo arrivati al termine di questo articolo: ora come promesso sai tutto ciò che devi conoscere su Freepik Spaces e come utilizzarlo per promuovere i tuoi libri in pochi click!

Ora sfrutta questa intelligenza artificiale e realizza contenuti mozzafiato con cui incrementare le vendite dei tuoi prodotti editoriali seguendo questo tutorial e applicandolo alla tua attività di Self Publishing su Amazon KDP.

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I miei contenuti sono privati e sicuri? Freepik utilizza input o output per addestrare i suoi modelli?

Quando utilizzi Freepik Spaces, i contenuti che carichi vengono gestiti all’interno della piattaforma per permettere il corretto funzionamento degli strumenti.

Questo significa che input e output passano dai sistemi di Freepik ma che non vengono usati in modo “indiscriminato”.

Dal punto di vista pratico, il tuo focus deve essere uno solo: non caricare materiale sensibile o riservato che non vorresti elaborato da un servizio cloud.

Per il resto, l’utilizzo è in linea con gli standard dei principali tool di AI creativa.

Come funzionano i crediti e quante generazioni posso fare per ogni strumento?

Freepik Spaces funziona con un sistema a crediti, come il resto della suite AI di Freepik.

Ogni operazione di generazione ne consuma un certo numero che varia in base allo strumento utilizzato e alla complessità dell’output.

Il numero di generazioni che puoi fare dipende quindi dal tuo piano e dal tipo di contenuti che stai creando: il vantaggio di Spaces però è che, una volta costruito un workflow, puoi ottimizzare i test e ridurre gli sprechi, evitando di rifare le stesse prove da zero.

Posso usare i contenuti generati con l’AI a livello commerciale? I diritti sono miei?

Sì, i contenuti generati possono essere utilizzati a livello commerciale, purché tu stia utilizzando un piano che lo consenta.

Questo è fondamentale se fai Self Publishing, perché le immagini che crei servono per promuovere prodotti destinati alla vendita.

Come sempre, è importante rispettare i termini di utilizzo della piattaforma e assicurarti che i contenuti generati non violino diritti di terzi. 

Devo attribuire a Freepik quando utilizzo contenuti stock o generati?

L’obbligo di attribuzione dipende dal piano che stai utilizzando e dal tipo di contenuto.

Con alcuni piani gratuiti è richiesta l’attribuzione, mentre con i piani a pagamento questa necessità viene generalmente meno.

Se utilizzi Freepik Spaces per creare immagini originali a partire da prompt e input tuoi, l’attribuzione non è normalmente richiesta per l’uso commerciale, ma è sempre buona pratica verificare le condizioni del tuo abbonamento.

Dove posso trovare Spaces all’interno della AI Suite?

Freepik Spaces è accessibile direttamente dalla sezione AI Suite di Freepik.

Una volta effettuato l’accesso, puoi trovarlo tra gli strumenti dedicati alla creazione e gestione dei workflow creativi.

Freepik Spaces è gratuito?

Freepik Spaces è disponibile anche per gli utenti free, con alcune limitazioni.

Per un uso più intensivo e continuativo, soprattutto in ottica Self Publishing, un piano a pagamento rende l’esperienza molto più fluida.

Che cosa sono i nodi?

I nodi sono i blocchi fondamentali di Freepik Spaces.

Ogni nodo rappresenta un’azione specifica, come inserire un testo, caricare un’immagine, migliorare un prompt o generare un contenuto visivo.

Collegando i nodi tra loro, costruisci un flusso di lavoro che guida l’intelligenza artificiale passo dopo passo.

Quali tipi di nodi sono disponibili?

In Freepik Spaces puoi utilizzare nodi di input (testo e immagini), nodi di supporto come l’”assistente” e nodi di generazione per creare immagini.

La combinazione di questi elementi ti permette di costruire workflow semplici o più complessi, in base alle tue esigenze.

Più persone possono modificare lo stesso workflow contemporaneamente?

Sì, Freepik Spaces permette di lavorare in collaborazione. 

Puoi condividere uno Space con altre persone e consentire loro di visualizzare o modificare il workflow.

Questa funzione è particolarmente utile se lavori in team o se vuoi confrontarti con altre persone sullo stesso progetto creativo.