Quando si tratta di promuovere un libro sui social, molti self publisher pensano subito a piattaforme come TikTok, Facebook e Instagram.
LinkedIn, invece, viene spesso lasciato indietro e in molti casi questo è un grosso errore.
Non fraintendermi: se pubblichi prodotti low content o medium content, i social più visivi e immediati possono essere utilissimi perché ti permettono di mostrare il prodotto, di creare contenuti rapidi e di raggiungere persone interessate a ciò che offri.
Tuttavia, per certe tipologie di libri (soprattutto full content come manuali tecnici, testi di vendita o di crescita personale), LinkedIn può diventare una rampa di lancio molto interessante, ad esempio se vuoi posizionarti come esperto in un determinato settore.
Per questo motivo, in questa guida voglio condividere con te una strategia di content marketing molto utile su questa piattaforma e farti vedere cosa scrivere su LinkedIn per promuovere il tuo libro, attirare l’attenzione delle persone giuste e aumentare le possibilità di vendita.
Mi presento: sono Lorenzo, sono un self-publisher dal 2019, ho già aiutato migliaia di persone a scoprire un nuovo modo di generare entrate creative su Amazon e oggi sono qui per spiegarti tutto ciò che devi sapere su questo argomento.
Sei pronto? Iniziamo!
Sommario:
- Ecco cosa scrivere su LinkedIn per pubblicizzare e vendere il tuo libro.
- Non fare questi errori quando cerchi di pubblicizzare il tuo libro su LinkedIn.
- Sfrutta la potenza dei social per promuovere e vendere i tuoi libri Low e Medium Content.
- F.A.Q.
Ecco cosa scrivere su LinkedIn per pubblicizzare e vendere il tuo libro:
La strategia contenutistica che trovi nei prossimi paragrafi può essere utilizzata con successo per diverse tipologie di libri.
Tuttavia, in questa guida metteremo al centro del processo un prodotto ad alto contenuto.
Ecco cosa devi fare:
- Definisci il messaggio centrale del libro.
- Trasforma i capitoli in contenuti brevi.
- Alterna contenuti di valore e contenuti di vendita.
- Usa il lancio del tuo libro come percorso.
- STEP BONUS! Coinvolgi la tua rete.
Da qui in poi ti guiderò passo dopo passo e ti farò vedere cosa scrivere su LinkedIn per pubblicizzare il tuo libro su questa piattaforma in maniera efficace.
1. Definisci il messaggio centrale del tuo libro.
Prima di iniziare a scrivere post su LinkedIn, devi chiarire una cosa fondamentale: quale idea vuoi associare al tuo libro?
Molti autori partono direttamente dalla promozione pubblicando la copertina, inserendo il loro link di Amazon e sperando che qualcuno compri.
Niente di più sbagliato: se sei un autore indipendente e vuoi sfruttare LinkedIn per incrementare il numero delle copie vendute dalla tua attività di Self Publishing, la prima cosa da fare è partire dal messaggio che trasmette il tuo libro.
Parlo dell’idea che c’è dietro, quella più facile da comunicare: può essere una tesi o una promessa, come quella di fornire la soluzione a un problema o un punto di vista diverso rispetto a quello che le persone sono abituate a sentire.
In pratica, devi chiederti: perché questo libro dovrebbe interessare a qualcuno?
Facciamo un esempio concreto.
Mettiamo caso che tu abbia scritto un manuale in cui spieghi ai tuoi lettori come superare i principali problemi legati all’acquisizione di nuovi clienti (un tema che potrebbe interessare su LinkedIn, in quanto piattaforma principalmente frequentata da persone che lavorano nel mondo del business online).
Per esempio, se ti trovassi in questa situazione, potresti dire:
“Questo libro aiuta i freelance a vendere meglio senza sentirsi venditori”.
Come vedi, non stai solo descrivendo il contenuto ma stai comunicando il motivo per cui quel prodotto può essere utile al tipo di utente che vuoi attirare.
Una volta definito questo messaggio, puoi usarlo come cuore della tua comunicazione su LinkedIn e utilizzarlo come punto di partenza per riflessioni, esempi, errori comuni, lezioni apprese, storie personali e altri contenuti educativi da utilizzare nella tua attività promozionale.
Insomma, compiendo questo piccolo step, farai in modo che il tuo libro diventi il centro di una conversazione più ampia e non solo un prodotto da vendere.
Di conseguenza, le persone nella tua rete (se in target) inizieranno ad interessarsi al tema e sarà molto più naturale per loro voler scoprire anche il libro che approfondisce quell’argomento.
2. Trasforma i capitoli in contenuti brevi.
Ora passiamo ai tuoi contenuti.
Ogni capitolo del tuo libro contiene idee, consigli, esempi o riflessioni che puoi trasformare in post più semplici e veloci da leggere.
L’importante è che tu non commetta l’errore di provare a raccontare tutto il libro in un solo contenuto, dato che su LinkedIn funziona meglio fare il contrario: prendere un concetto alla volta e trasformarlo in un post.
Per esempio, un capitolo può diventare:
- un consiglio pratico;
- una lista di errori da evitare;
- una domanda per far partire una discussione;
- una storia personale;
- un esempio concreto;
- un carosello.
Vuoi un altro esempio?
Se il tuo libro parla di produttività, un capitolo sulla gestione del tempo può diventare un post come:
“3 errori che ti fanno perdere tempo ogni mattina.”
Oppure, potrebbe diventare:
“La domanda che mi ha fatto capire che stavo facendo il lavoro sbagliato.”
Gestendo i tuoi contenuti in questo modo non stai solo dicendo alle persone di comprare il tuo libro, perché stai dando loro un assaggio utile delle informazioni contenute al suo interno.
E c’è di più!
Alla fine di ogni post potresti collegare il tema che hai appena esplorato al tuo libro con una frase semplice, come:
“Approfondisco questo argomento anche nel mio libro.”
In questo modo la promozione diventerebbe più naturale e i tuoi collegamenti potrebbero incuriosirsi a tal punto da voler dare un’occhiata al prodotto, direttamente dalla sua scheda su Amazon KDP.
3. Alterna contenuti di valore e contenuti di vendita.
Una buona strategia per sfruttare il tuo profilo LinkedIn se fai Self Publishing è diversificare ogni tuo contenuto.
Per intenderci, non scrivere solo dei post promozionali, perché se tutto ciò che dici è “compra il mio libro”, “lo trovi su Amazon” o “ecco il link”, è molto probabile che il tuo pubblico si stanchi molto velocemente.
Al contrario, se vuoi sfruttare questo social per mettere in mostra i tuoi materiali, devi sempre tenere a mente che le persone non entrano su LinkedIn per vedere una vetrina di prodotti ma per trovare idee, esperienze, competenze, storie e conversazioni utili.
Ne consegue che, per promuovere un libro in modo efficace, devi alternare diverse tipologie di contenuto.
Quindi, potresti pubblicare una serie di post educativi dove insegni qualcosa, dei contenuti narrativi dove racconti esperienze legate al contenuto del tuo libro e altro ancora.

Insomma, è importante che tu sappia che per ogni post chiaramente promozionale, ne debbano essere pubblicati almeno tre o quattro di una tipologia differente che fornisca valore al lettore.
Cerca di vedere questo passaggio non come una regola rigida ma come un buon punto di partenza per evitare di perdere tempo facendo promozione in maniera inefficace.
È un trucco per far entrare il tuo libro nella conversazione in maniera più naturale.
Mi spiego meglio.
Su Amazon KDP gli utenti arrivano di fronte ai tuoi materiali cercando attivamente una determinata tipologia di prodotto (pensa ad esempio a dei planner o a dei logbook).
Con LinkedIn la dinamica è differente, dato che non si tratta di un marketplace popolato da persone che cercano attivamente di rispondere ai propri bisogni ma di professionisti inconsapevoli di avere un problema.
Insomma, potresti doverli “educare”, spiegando loro perché tu (esattamente come fai con la scheda del tuo libro) puoi fargli ottenere un beneficio che prima non avevano.
Se riuscirai a raggiungere questo obiettivo, invece di sembrare una persona che vuole solo vendere, diventerai un esperto che ha qualcosa da trasmettere e da insegnare.
E quando il pubblico percepisce valore, fiducia e coerenza, la vendita diventa molto più naturale (sia che ti trovi su LinkedIn o direttamente su Amazon).
4. Usa il lancio del tuo libro come percorso.
Qui la promozione funziona meglio quando viene costruita nel tempo, pertanto il lancio del tuo libro non deve essere un evento isolato, ma un percorso.
Puoi dividerlo in tre fasi: prima dell’uscita, durante l’uscita e dopo l’uscita.
Ognuno di questi passaggi ti permette di raccontare il libro da un’angolazione diversa.
Ad esempio, prima dell’uscita potresti raccontare il dietro le quinte: perché stai scrivendo il libro, quali dubbi hai avuto, quali problemi vuoi aiutare a risolvere e che cosa hai imparato durante il processo.
Per esempio, potresti scrivere:
“Sto lavorando a questo libro perché negli ultimi anni ho visto molti professionisti bloccarsi davanti allo stesso problema…”.
In questo modo inizieresti a creare interesse prima ancora della pubblicazione.
Durante l’uscita, invece, potresti pubblicare dei contenuti più diretti: l’annuncio del libro, il pubblico a cui si rivolge, i temi principali, i primi feedback o dei piccoli estratti e post collegati ai capitoli.
Dopo l’uscita, invece, puoi continuare a usare il libro come base editoriale, rispondendo alle domande dei lettori, condividendo recensioni, raccontando casi reali e riprendendo singoli concetti.
La chiave in questo passaggio è non ripetere sempre lo stesso messaggio: non devi dire per settimane “compra il mio libro”.
Piuttosto devi trovare angoli diversi per parlare dello stesso progetto.
In questo modo, il tuo lancio può diventare una campagna editoriale di alcune settimane o mesi, senza risultare pesante o ripetitiva.
5. STEP BONUS! Coinvolgi la tua rete invece di parlare da solo.
SuLinkedIn la promozione non funziona solo grazie a quello che pubblichi tu, ma grazie anche alle conversazioni che riesci ad attivare.
Questo è un punto molto importante, perché tanti autori si concentrano solo sul post e dimenticano la parte relazionale della piattaforma.
Infatti, coinvolgere la tua rete significa chiamare in causa (con criterio) persone realmente collegate al tema del libro.
Possono essere colleghi, clienti, lettori, professionisti del settore, persone citate nel libro, beta reader, collaboratori o contatti interessati all’argomento.
L’obiettivo è quello di creare occasioni di dialogo e di interazione.
Puoi farlo in tanti modi: taggando solo persone davvero coinvolte nel progetto, chiedendo un’opinione su un tema trattato nel libro, condividendo una domanda aperta o commentando post di altri professionisti su argomenti collegati.
Per esempio, invece di scrivere soltanto:
“È uscito il mio libro, compralo qui”.
Potresti dire:
“Scrivendo questo libro mi sono reso conto di una cosa: molti professionisti sottovalutano quanto sia difficile comunicare il proprio valore senza sembrare autoreferenziali. Tu come affronti questo problema nel tuo lavoro?”.
Vedi la differenza? Il libro diventa il punto di partenza di una conversazione, non solo un prodotto da spingere.
Questo approccio è molto efficace perché LinkedIn vive di interazioni autentiche: commenti, risposte, confronti e discussioni che aiutano il contenuto a circolare di più, costruendo fiducia prima ancora di chiedere un acquisto.
La logica è semplice: più persone partecipano alla conversazione, più il tuo libro entra nel radar di nuovi potenziali lettori.
Non fare questi errori quando cerchi di pubblicizzare il tuo libro su LinkedIn!
Questo era tutto ciò che dovevi sapere su cosa scrivere su LinkedIn per promuovere e vendere i tuoi libri.
In poche righe hai visto come partire dal messaggio centrale del tuo prodotto editoriale, trasformare i capitoli in contenuti, alternare valore e vendita, costruire un lancio nel tempo e coinvolgere la tua rete.
Segui gli step che ti ho mostrato in questa strategia di content marketing e aumenterai le possibilità di attirare l’attenzione degli utenti di LinkedIn sui tuoi materiali.
E, soprattutto, potrai incentivarli ad acquistare il tuo libro in modo più naturale, senza risultare insistente o fuori contesto.
Tuttavia, le cose che ho da dirti su questo argomento non finiscono qui: come accade spesso in qualsiasi attività legata al Self Publishing – soprattutto quando si lavora da soli – il rischio di commettere errori è sempre alto.
Per questo motivo, voglio parlarti di quelli che ritengo essere gli sbagli più comuni che un self publisher può compiere su LinkedIn quando cerca di pubblicizzare il suo libro.
Vediamoli uno alla volta.
1. Usare LinkedIn come una vetrina.
Il primo errore è pubblicare solo contenuti del tipo:
“È uscito il mio libro”, “Compra il mio libro”, “Lo trovi su Amazon”, “Ecco il link”.
Questo approccio, nella maggior parte dei casi, funziona poco perché questa piattaforma non è un marketplace come Amazon.
È una piattaforma basata su relazioni, fiducia e conversazioni.
Se parli solo del libro come prodotto, rischi di diventare autoreferenziale e di fare in modo che il tuo pubblico non percepisca valore ma solo una richiesta continua di attenzione o di acquisto.
E quando una persona sente che vuoi solo venderle qualcosa, spesso smette di ascoltarti.
In questo caso la soluzione è spostare il focus dal libro al tema trattato tra le pagine: prima di chiedere al lettore di comprare, devi dargli un motivo per interessarsi a ciò che proponi!
Come abbiamo detto, può essere un consiglio utile, una riflessione, un errore da evitare, una storia personale, un’esperienza o un problema in cui può riconoscersi.
L’importante è che tu non parta dal link di Amazon ma (piuttosto) dal valore che puoi offrire…proprio come se fossi nella descrizione della tua scheda prodotto!
2. Non adattare il messaggio al pubblico di LinkedIn.
Un altro errore molto comune è promuovere il libro su LinkedIn nello stesso modo in cui lo pubblicizzeresti su Instagram, TikTok o Facebook.
Ogni piattaforma ha un linguaggio diverso e ignorare questa differenza significa rischiare di pubblicare contenuti fuori contesto.
Nello specifico, su LinkedIn le persone sono tendenzialmente più attente a temi come il lavoro, la crescita professionale, le competenze, la produttività, la formazione, il business e lo sviluppo personale.
Questo non significa che puoi promuovere solo libri di business, ma vuole dire che devi trovare un angolo adatto alla piattaforma.
Anche un romanzo, un journal, un planner o un libro low content possono trovare spazio su LinkedIn, ma devono essere raccontati nel modo giusto.

Per esempio, invece di scrivere:
“Ho creato un diario di gratitudine, compralo”.
Potresti dire qualcosa del tipo:
“Scrivere tre righe a fine giornata può aiutare molti professionisti a chiudere il lavoro con più lucidità e meno stress”.
Il prodotto è lo stesso, ma il messaggio cambia completamente.
E su LinkedIn, spesso, è proprio l’angolo comunicativo a fare la differenza.
3. Parlare del libro senza costruire una narrazione intorno.
Molti self publisher commettono l’errore di parlare del libro solo nel momento dell’uscita: pubblicano un post di lancio, magari con la copertina e il link di Amazon, e poi smettono di parlarne.
In questo modo il prodotto appare come un evento isolato e non come parte di un percorso.
Su questa piattaforma, invece, è molto più efficace costruire una narrazione prima, durante e dopo la pubblicazione.
Le persone non devono vedere solo il risultato finale, piuttosto devono capire perché quel libro esiste, da dove nasce, quale problema affronta e perché potrebbe essergli utile.
Ecco alcuni esempi.
Prima dell’uscita puoi raccontare perché hai scritto il libro, quali dubbi hai avuto, cosa hai scoperto durante la scrittura e quale problema vuoi aiutare a risolvere.
Durante il lancio puoi spiegare a chi è rivolto, quali temi tratta, perché può essere utile e quali feedback stanno arrivando dai primi lettori.
Infine, dopo il lancio puoi continuare a trasformare capitoli, idee, esercizi, frasi e domande in contenuti.
Insomma, non pensare al tuo libro come a un tema da far uscire una sola volta nel tuo feed: dovrebbe piuttosto diventare una fonte editoriale da cui estrarre molti contenuti nel corso del tempo.
4. Promuovere il libro senza coinvolgere la community.
LinkedIn premia chi crea conversazioni.
Di conseguenza, se posti e sparisci stai commettendo un errore.
Puoi anche avere un ottimo prodotto ma se ti limiti a caricarlo una volta sul tuo profilo e non rispondi mai ai commenti, non interagisci con altri utenti e non coinvolgi persone realmente interessate al tema…stai sprecando tempo ed energie.
Perché?
Semplice, così la promozione resta fredda e poco visibile.
Anche se il contenuto è buono, se non viene alimentato da interazioni, rischia di fermarsi molto presto, perché il dialogo su LinkedIn è una parte fondamentale della strategia.
Se sei un self publisher dovresti usare questa piattaforma per attivare conversazioni: fare domande al pubblico, chiedere opinioni, ringraziare chi ha contribuito al libro, condividere feedback dei lettori e commentare i post di altri professionisti su temi collegati.
Questo rende la tua comunicazione più viva e più credibile.
Sfrutta la potenza dei social per promuovere e vendere i tuoi libri Low e Medium Content!
Siamo arrivati alla fine di questa guida su cosa scrivere su LinkedIn per promuovere un libro autopubblicato.
A questo punto hai a tua disposizione una strategia più chiara per usare questa piattaforma non come una semplice vetrina, ma come un canale di contenuto, relazione e vendita.
Se seguirai gli step che ti ho mostrato ed eviterai gli errori di cui abbiamo parlato, le tue possibilità di sfruttare questa piattaforma B2B come rampa di lancio per la tua attività di Self Publishing su Amazon KDP aumenteranno considerevolmente.
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Tutto dipende dal tema del libro e dal pubblico a cui vuoi parlare.
La cosa importante è non usare LinkedIn solo per vendere: prima crea interesse intorno all’argomento del libro e poi collega quel tema al tuo prodotto editoriale in modo naturale.





